Vi meritate solo l'estinzione

Ci sono giorni in cui penso che l’estinzione sia l’unica soluzione giusta. Almeno quella di buona parte di noi italiani.

 

Ma prima di continuare vi racconto i fatti. A Bologna una giovane mamma, dottoranda universitaria, doveva partecipare ad un convegno di cui era relatrice. Aveva con sé il figlio di pochi mesi. Il bimbo, affamato, aveva iniziato a piangere e lei è andata a cercare una saletta dove poter allattare. Ma è stata allontanata da un custode perché lì non si potevano introdurre cibi e bevande.

 

E qui capisco il vero problema della fuga dei cervelli: il dramma è quando i cervelli vanno e i corpi restano.

La notizia, pubblicata dal Corriere della Sera, ha sollevato un’ondata d’indignazione. Ma a favore del custode, e non della mamma!!

 

Leggere i commenti lascia basiti. C’è gente che la chiama esibizionista, c'è chi dice che bisogna chiudersi in casa per mesi finchè il bambino è autonomo, chi che allattare è una cosa disgustosa per quelli che guardano, chi infine che se il bambino piangeva fino a casa non moriva di sicuro.

 

Ecco: cari commentatori del Corriere, io vi auguro un giorno, tra una trentina d’anni, di spezzarvi un femore, andare in ospedale e beccare quell’ex neonato che vi dice che se soffrite per qualche ora, mica vi fa male.

 

A voi, false moraliste, che la date via come non fosse vostra e poi vi scandalizzate per un bimbo che mangia, auguro un giorno di rimanere senza pensione, perché non vi meritate che a pagarla siano i bambini di oggi.

 

La disumanità, l’egoismo e la cattiveria, soprattutto femminile, mi hanno fatto capire che davvero le donne sono le prime nemiche delle donne. E auguro a tutte quelle signore di non farsi venire mai in mente l’idea di avere un figlio, perché possano vivere sempre senza aver mai saputo quanto possa essere doloroso il pianto di un bambino affamato. Ma anche quanto possa essere meraviglioso guardarlo negli occhi.

 

 

Ecco. Estinguetevi.

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

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Nomi bambini 2017

Dopo aver scoperto i nomi di tendenza per le bimbe nel 2017, passiamo adesso ai maschietti: perché scegliere il nome più adatto, quello che i nostri figli porteranno per tutta la vita, è comunque una responsabilità!

E allora, guardando all’anno che verrà possiamo sicuramente mettere un paio di conferme: e sono Tommaso e Riccardo! Negli anni passati sono stati circa 4 mila i bimbi chiamati appunto Tommaso e altrettanti quelli a cui è stato imposto il nome di Riccardo: e si continuerà così anche per il 2017.

Altri 3 nomi che continuano a incontrare i favori delle neo mamme e dei neo papà sono Andrea, Leonardo e Matteo.

Nel 2017 sembra che ci sarà anche un ritorno in grande stile di dei cristianissimi Gabriele ed Emanuele.

 

Nomi di tendenza…fuori dal comune!

 

Siete stanche di nomi che avete già sentito tante volte? Ecco allora alcuni suggerimenti tra i nomi diversi dal solito da dare ai maschietti per il 2017.

E partiamo con un mitologico Alcide, soprannome di Ercole, o con un bellissimo Ettore. Ma trai nomi pronti a diventare di moda sembrano esserci anche nomi decisamente poco usati, come Furio, Filiberto, Svevo e Zeno. Continueranno invece ad aumentare gli estimatori del nome Nathan.

 

Anche per il 2017 si prevede un calo, per quanto riguarda i nomi da maschietto, di quelli di origine straniera, a meno che non siano legati alla famiglia di origine del nascituro.

 

 

E voi, che nome metterete?

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Latte vaccino prima dell'anno? No!!!!

È notizia di queste settimane che le nuove linee di indirizzo del Ministero della Salute sull'alimentazione nella prima infanzia sconsigliano il latte vaccino nel primo anno di vita e lo indicano con cautela a partire dal secondo anno.

 

A molte mamme è capitato di sentirsi consigliare (soprattutto da madri e suocere appartenenti “alla vecchia scuola”) l’uso di latte vaccino per bambini di pochi mesi, in sostituzione del latte di crescita.

 

E invece, dice Marcello Giovannini, past president della Società Italiana di Nutrizione Pediatrica (SINUPE), il latte vaccino ha un contenuto di proteine inadeguato alle esigenze di un bimbo piccolo: pari al triplo rispetto al latte materno e di molto superiore ai latti formulati. D'altro canto la composizione è finalizzata alla crescita del vitello".

 

Infine il latte vaccino è troppo povero di ferro, mentre i bambini di pochi mesi lo necessitano in maniera preponderante, che è presente nel latte materno e in quello in formula.

 

Il consiglio è sempre lo stesso: nel caso in cui non sia possibile effettuare l’allattamento naturale, solo il pediatra potrà dirvi cosa somministrare a vostro figlio.

 

E voi, cosa ne pensate?

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Nomi bambine per il 2017

Siete in attesa di una bimba o ne desiderate una?

Ecco allora i nomi di tendenza per il 2017!

Ai vertici della top troviamo un grandissimo classico: Sofia. Sarà perché è un nome elegante e senza tempo, sarà che la Disney ha lanciato la sua nuova, adorabile piccola principessa, ecco che le bambine continueranno a chiamarsi Sofia.

Sempre attaccata alla vetta è anche Giulia, che ormai da quasi un decennio è uno dei nomi più amati dalle mamme e dai papà italiani, seguito da Giorgia e Martina e dal redivivo Matilde. Assolutamente da non dimenticare Emma, che tra i nomi scelti nel 2016 si è piazzato addirittura terzo, e che continua ad essere molto apprezzato

Nomi di tendenza per il 2017: meno esterofilia

Ha risalito parecchie posizioni Aurora, ogni anno più amato. Scendono invece nella classifica i nomi esterofili, mentre tornano in auge nomi più classici, come Sveva e Olivia.

Si segnala anche il ritorno di nomi come Egle e Agnese, e anche la Stefania molto amata negli anni '80.

Si prospetta anche l’uso di nomi più singolari, come Morgana ed Evelina.

 

 

Ma le vostre bimbe come si chiamano? E come si chiameranno quelle che stanno per nascere?

 

 

 

 

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La banalità del male

 

 

Laura Taroni è l'infermiera accusata di aver ucciso insieme all'amante complice, un numero imprecisato di pazienti, presso l'ospedale di Saronno.

Moglie e madre, la Taroni avrebbe assassinato il marito con un cocktail letale di farmaci e sarebbe stata pronta a fare la stessa cosa con i figli.

 

In un mondo in cui i social network hanno preso una parte così importante nella nostra vita, è semplice andare a sbirciare l'esistenza di questa donna: o almeno la sua esistenza online. Con l'occhio di clinico di chi del virtuale ha fatto il suo lavoro, sono andata sul suo profilo, e metodicamente ho cercato di osservare quale fosse il comportamento di una persona che nella vita reale era in grado di commettere atti tanto terribili.

 

E mi è tornato subito alla mente il libro della scrittrice Hannah Arendt "La banalità del male", in cui racconta il processo a Eichmann, una delle figure alla base del genocidio ebraico durante la seconda guerra mondiale, eppure allo stesso tempo un uomo dalla normalità inquietante.

 

Perchè dal profilo di Laura si vedono le cose che siamo abituate a vedere in tutti i profili. E allora si scopre che era un'amante degli animali, che aveva già deciso cosa votare al referendum. Che lei che ha probabilmente ammazzato anche la suocera, era contro la violenza sulle donne.

 

Ma la cosa che mi ha veramente colpito, era la quasi totale assenza di riferimenti personali. Ci sono una lunga sequela di link condivisi, di parole di altri. Praticamente mai un suo cenno su nulla, come se fosse solo la cassa di risonanza di qualcun'altro.

 

Le pochissime parole che ho trovato, agghiaccianti nella loro normalità, sono sulla foto di uno dei suoi figli, il più grande. “Già alle medie...ti voglio bene”. Un bimbo a cui la madre aveva già ucciso il padre, con cui parlava di morte come noi parleremmo di quello che si è fatto a scuola, un figlio che novello Isacco, ha rischiato di essere sacrificato sull'altare di un amore assolutamente folle.

 

 

Un'ultima nota, che sarebbe ironica se non fosse terribile: Laura amava giocare a Crimimal Case. Ma stavolta il caso risolto, è stato il suo.

 

 

 

 

La foto viene dal suo profilo Fb.