Sole: così si protegge la pelle di neonati e bambini

 

 

 

(Post in collaborazione con Mustela!)

 

Con l'arrivo del bel tempo mamme, papà e anche i nonni passano sempre più tempo all'aperto con i piccoli di casa. Una scelta più che salutare, verrebbe da dire. In effetti passare del tempo all'aria aperta aiuta i bambini a mantenersi più attivi, contrastando quella sedentarietà tipica dello stile di vita occidentale che sta contribuendo anche in Italia alla sempre maggiore diffusione di sovrappeso e obesità in tenera età. Per di più il movimento aiuta a rilasciare endorfine, le molecole del buonumore, contribuendo in questo modo anche al benessere psicologico dei piccoli.

 

Ma non finisce qui. Infatti le radiazioni ultraviolette (UV) presenti nei raggi del sole sono necessarie perché la pelle produca vitamina D, molecola indispensabile per lo sviluppo delle ossa e per renderle solide. Eventuali sue carenze espongono i bimbi al rischio di rachitismo e di ritardi nella crescita.

 

Tuttavia, non si può (e non si deve) dimenticare che i raggi UV rappresentano un'arma a doppio taglio. Un'esposizione prolungata può infatti danneggiare le cellule della pelle sia a breve termine (causando ad esempio eritemi e scottature) sia a lungo termine (inducendo modificazioni responsabili dell'invecchiamento precoce dell'epidermide e aumentando il rischio di tumori della pelle).

 

Nel caso di neonati e bambini i rischi sono ancora più elevati. Infatti i raggi UV possono anche ostacolare il naturale processo di costruzione dell'epidermide, danneggiando anche le sue cellule staminali. Inoltre studi specifici hanno dimostrato che i piccoli sono più esposti all'effetto nocivo esercitato dagli ultravioletti sulla pelle; per questo è particolarmente importante proteggerla adeguatamente ad ogni esposizione, sia quando si passa una giornata al mare o in montagna sia quando, più semplicemente, si trascorre qualche ora al parco.

 

Ma come conciliare la necessità di protezione con quella di rispettare la naturale delicatezza della pelle dei bambini? Prodotti contenenti ingredienti o profumazioni potenzialmente irritanti potrebbero aggredirla a tal punto da renderla ancora più sensibile. Per questo è importante scegliere i sistemi di protezione più adatti, come quelli proposti da Mustela®, che mette a disposizione di mamme e papà una gamma completa di prodotti solari formulati appositamente per soddisfare tutte le necessità della pelle di neonati e bambini.

 

Il suo sistema di protezione UV SPF50+ Anti UVB-UVA (25PPD), adatto per pelli sensibili e intolleranti (incluse quelle a tendenza atopica), abbina a filtri organici selezionati specificamente un filtro minerale senza nanoparticelle (in base alla regolamentazione dei cosmetici in vigore). Ad esso si unisce il potenziamento della protezione cellulare permesso dal Perseose di Avocado®, ingrediente naturale protettivo che rinforza le barriere cutanee e preserva la ricchezza delle

cellule, conservando l'80% delle cellule staminali durante l'esposizione agli UV.

 

La formula dei solari Mustela®, caratterizzata da un'alta tollerabilità€ garantita su neonati e bambini, è testata clinicamente per essere efficace su tutti i tipi di pelle (inclusa quella sensibile, intollerante e a tendenza atopica), dà priorità agli ingredienti di origine naturale e non contiene filtri allergizzanti (senza Octocrylene o Acido cinnamico) né profumi, alcol, parabeni, ftalati o fenossietanolo.

 

A queste caratteristiche si unisce l'alta resistenza all’acqua (con una protezione efficace fino a 80 minuti dopo l’entrata in piscina o nel mare, stimata dalla valutazione del SPF dopo l’immersione di 10 soggetti) e alla sabbia (continua a proteggere la pelle anche dopo aver rimosso i granelli dalla pelle e, come dimostrato da test condotti su 31 bambini sotto supervisione dermatologica e pediatrica, è resistente fino al 94% allo sfregamento con la sabbia).

 

Fluida e dalla consistenza trasparente, la formula dei solari Mustela® è ideale per un’applicazione semplice. La linea multi-formato riesce a rispondere a tutte le esigenze, mettendo a disposizione il Formato speciale Crema Viso 40ml, il Formato viaggio 100ml, il Formato pratico 200ml, il

Formato famiglia 300ml e lo Spray dopo-sole 125ml.

 

E per tutti coloro che sono attenti alla sostenibilità dei loro acquisti, c'è un motivo in più per scegliere i solari Mustela®: il loro principio attivo naturale, brevettato, è fornito in modo socialmente responsabile in base ai principi UEBT (Union for Ethical Bio Trade) e le confezioni, riciclabili, sono composte da cartone proveniente da foreste a gestione sostenibile.

 

Per info: www.mustela.it

 

 

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

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Salute

Gastrite, cosa mangiare e cosa evitare

 

Con il termine gastrite si intende un’infiammazione, acuta o cronica, della mucosa dello stomaco. I classici sintomi sono: acidità, bruciore, crampi e gonfiore di stomaco, nausea e vomito. All’origine di questo processo infiammatorio ritroviamo quasi sempre cattive abitudini alimentari, stress, fumo e alcool.

 

Gastrite: e se fosse colpa di un batterio?

 

Per queste ragioni possiamo intervenire cambiando il nostro stile di vita e le nostre abitudini a tavola. Ciò nonostante potrebbe non bastare motivo per cui consiglio sempre di consultare il proprio medico curante al fine di effettuare indagini più approfondite, come ad esempio la presenza del batterio Helicobcter pylori.

 

Gastrite, le indicazioni per affrontarla

 

Ricordiamo inoltre che ogni persona è un caso a sé e quindi stessi alimenti possono essere digeriti in modo diverso, ciò nonostante ci sono alimenti che comunemente è bene evitare o, al contrario, mangiare, in caso di gastrite. Innanzitutto si consiglia di masticare a lungo, fare 5 pasti al giorno mai abbondanti, mangiare la frutta lontano dai pasti, bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno ed evitare di stare seduti o sdraiati dopo i pasti.

 

Dalla vostra tavola devono essere bandite le bibite gassate e i succhi (essendo sostanze acide), tè, caffè e cioccolata (essendo che le sostanze stimolanti possono aumentare il reflusso da acido), vino e superalcolici, formaggi piccanti e fermentati, cibi conservati sotto olio o sale, salumi, frutta acidula (limoni, ribes, ananas) e frutta secca, pomodori, peperoni, broccoli, cavoli e spezie (soprattutto aglio, pepe e peperoncino).

 

Gastrite, meglio l'integrale

 

Limitare il consumo di prodotti raffinati preferendo l’integrale. Non disperate, ci sono anche alimenti amici! Parliamo di asparagi, carote, spinaci funghi, patate e fagioli. Il latte scremato o parzialmente scremato aiuta a neutralizzare l’acidità gastrica. Latticini magri, carne bianca e pesce. Ci sono poi tutti gli alimenti non citati che non ci danneggiano purché si utilizzi un tipo di cottura leggera!

 

 

Salute

Sole, nemico amico

 

 

Pubblichiamo da Mustela!

 

Con l'arrivo del bel tempo mamme, papà e anche i nonni passano sempre più tempo all'aperto con i piccoli di casa. Una scelta più che salutare, verrebbe da dire. In effetti passare del tempo all'aria aperta aiuta i bambini a mantenersi più attivi, contrastando quella sedentarietà tipica dello stile di vita occidentale che sta contribuendo anche in Italia alla sempre maggiore diffusione di sovrappeso e obesità in tenera età. Per di più il movimento aiuta a rilasciare endorfine, le molecole del buonumore, contribuendo in questo modo anche al benessere psicologico dei piccoli.

 

Ma non finisce qui. Infatti le radiazioni ultraviolette (UV) presenti nei raggi del sole sono necessarie perché la pelle produca vitamina D, molecola indispensabile per lo sviluppo delle ossa e per renderle solide. Eventuali sue carenze espongono i bimbi al rischio di rachitismo e di ritardi nella crescita.

 

Tuttavia, non si può (e non si deve) dimenticare che i raggi UV rappresentano un'arma a doppio taglio. Un'esposizione prolungata può infatti danneggiare le cellule della pelle sia a breve termine (causando ad esempio eritemi e scottature) sia a lungo termine (inducendo modificazioni responsabili dell'invecchiamento precoce dell'epidermide e aumentando il rischio di tumori della pelle).

 

 

Nel caso di neonati e bambini i rischi sono ancora più elevati. Infatti i raggi UV possono anche ostacolare il naturale processo di costruzione dell'epidermide, danneggiando anche le sue cellule staminali. Inoltre studi specifici hanno dimostrato che i piccoli sono più esposti all'effetto nocivo esercitato dagli ultravioletti sulla pelle; per questo è particolarmente importante proteggerla adeguatamente ad ogni esposizione, sia quando si passa una giornata al mare o in montagna sia quando, più semplicemente, si trascorre qualche ora al parco.

 

Ma come conciliare la necessità di protezione con quella di rispettare la naturale delicatezza della pelle dei bambini? Prodotti contenenti ingredienti o profumazioni potenzialmente irritanti potrebbero aggredirla a tal punto da renderla ancora più sensibile. Per questo è importante scegliere i sistemi di protezione più adatti, come quelli proposti da Mustela®, che mette a disposizione di mamme e papà una gamma completa di prodotti solari formulati appositamente per soddisfare tutte le necessità della pelle di neonati e bambini.

 

Il suo sistema di protezione UV SPF50+ Anti UVB-UVA (25PPD), adatto per pelli sensibili e intolleranti (incluse quelle a tendenza atopica), abbina a filtri organici selezionati specificamente un filtro minerale senza nanoparticelle (in base alla regolamentazione dei cosmetici in vigore). Ad esso si unisce il potenziamento della protezione cellulare permesso dal Perseose di Avocado®, ingrediente naturale protettivo che rinforza le barriere cutanee e preserva la ricchezza delle

cellule, conservando l'80% delle cellule staminali durante l'esposizione agli UV.

 

La formula dei solari Mustela®, caratterizzata da un'alta tollerabilità€ garantita su neonati e bambini, è testata clinicamente per essere efficace su tutti i tipi di pelle (inclusa quella sensibile, intollerante e a tendenza atopica), dà priorità agli ingredienti di origine naturale e non contiene filtri allergizzanti (senza Octocrylene o Acido cinnamico) né profumi, alcol, parabeni, ftalati o fenossietanolo.

 

A queste caratteristiche si unisce l'alta resistenza all’acqua (con una protezione efficace fino a 80 minuti dopo l’entrata in piscina o nel mare, stimata dalla valutazione del SPF dopo l’immersione di 10 soggetti) e alla sabbia (continua a proteggere la pelle anche dopo aver rimosso i granelli dalla pelle e, come dimostrato da test condotti su 31 bambini sotto supervisione dermatologica e pediatrica, è resistente fino al 94% allo sfregamento con la sabbia).

 

Fluida e dalla consistenza trasparente, la formula dei solari Mustela® è ideale per un’applicazione semplice. La linea multi-formato riesce a rispondere a tutte le esigenze, mettendo a disposizione il Formato speciale Crema Viso 40ml, il Formato viaggio 100ml, il Formato pratico 200ml, il

Formato famiglia 300ml e lo Spray dopo-sole 125ml.

 

E per tutti coloro che sono attenti alla sostenibilità dei loro acquisti, c'è un motivo in più per scegliere i solari Mustela®: il loro principio attivo naturale, brevettato, è fornito in modo socialmente responsabile in base ai principi UEBT (Union for Ethical Bio Trade) e le confezioni, riciclabili, sono composte da cartone proveniente da foreste a gestione sostenibile.

 

Per info: www.mustela.it

 

 

Salute

Dermatite atopica: e se la curassimo con le Terme?

 

C'è qualcosa di più delizioso della pelle dei nostri bimbi? Da mamma penso di no. Quante volte c'incantiamo osservando le loro guance perfette, riempiendo baci solleticosi il loro collo e confrontando con le nostre le loro piccole mani?

 

L'incontro con il Dott. Baldo al Mamma che Blog

 

Eppure non tutti i bambini hanno la fortuna di nascere con una pelle impeccabile: esiste infatti una malattia, che sia chiama dermatite atopica, che a seconda della gravità può davvero rendere la loro vita difficile.

Io sono stata una bimba con dermatite atopica, di quelle a cui era vietato toccare tutto. Non potevo giocare con i sassi, spolverare casa insieme a mia madre, e dovevo fare attenzione persino ai saponi. Anche i miei bimbi sono così, e da noi c'è molta attenzione alle sostanze con cui entrano in contatto. Per fortuna la loro è una situazione molto leggera: ma nonostante la presenza costante di un dermatologo nelle nostre vite, nei giorni scorsi durante il Mamma che Blog, l'appuntamento che ogni anno Fattore Mamma organizza a Milano, e grazie alle Terme di Comano, ho potuto imparare nozioni che non sapevo su questo tema, durante l'incontro con il Dott. Baldo che ci ha parlato tra le altre cose, dell'importanza delle Terme nell'affrontare la dermatite atopica.

 

Cos'è e come si manifesta la dermatite atopica?

 

Si tratta di una malattia cronica della pelle, che diventa molto secca e da un forte prurito. Ne soffrono circa il 2% degli adulti e tra il 5-20% dei bambini. La differenza importante di queste percentuali sta nel fatto che in genere il problema insorge entro i primi due anni di vita (e questa informazione, soprattutto nel fatto di Tommaso mi ha fatto capire che non si trattava di non averla vista, ma che prima di quell'età, effettivamente, non c'era). La buona notizia è che nel 90% dei bambini entro i cinque anni, come è arrivata se ne va. In alcuni casi più complessi la dermatite atopica non è sola, ma associata ad asma e/o rino-congiuntivite allergica.

 

Come faccio a scoprire se il mio bimbo ha la dermatite atopica?

 

Innanzitutto la malattia alterna fasi acute e fasi di remissione. La dermatite si presenta con una pelle molto secca, arrossamenti e un forte prurito.

Mentre nel bambino che ha meno di un anno si vedono lesioni acute come eritema, edema, vescicole, erosioni e croste sul volto e sugli arti, da 1 a 10 anni ci sono lesioni subacute ai dorsi delle mani, ai gomiti ad esempio. Nell'adolescente infine ci sono ragadi e ipercheratosi, ad esempio al collo, superfici flessorie degli arti

Le cause della malattia sono tante: purtroppo se un genitore soffre, nel 60% dei casi anche i figli ne soffriranno. Come poi è successo nel caso dei miei bambini.

 

Quali cure per la dermatite atopica?

 

Purtroppo farmaci miracolosi ancora non ce ne sono. Ci sono invece delle terapie che aiutano a ridurre i sintomi e anche i periodi peggiori nel corso dell'anno. Ovviamente l'igiene del bambino deve essere curata in maniera attentissima, come del resto vanno utilizzate senza parsimonia le creme emollienti.

 

 

L'effetto delle acque termali sulla Dermatite atopica

 

Una notizia che mi ha davvero colpito però, durante l'incontro con il Dott. Baldo, è il ruolo delle Terme in tutto questo: perchè mai avrei pensato che le cure termali potessero avere un ruolo nel trattamento della Dermatite Atopica. E invece, anche grazie alle slide mostrare durante l'incontro, ho visto che soprattutto per le dermatiti più importanti, ma anche per quelli lievi e moderate, l'effetto è reale e duraturo nel tempo, più efficace della cura farmacologica e con un impatto ovviamente minore sulla salute. Insomma la cura termale è efficace e sicura!

 

Terme di Comano e Dermatite atopica

 

Assolutamente all'avanguardia nel trattamento della dermatite atopica (ma anche della psoriasi) sono le Terme di Comano, che si trovano tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, in Trentino. Alle Terme di Comano i bambini possono accedere alle cure dagli otto mesi. Qui fanno ogni giorno un bagno termale, per almeno 8-10 giorni. I bagni, poi, si possono avere gratuitamente andando alle terme con la ricetta del pediatra. I bagni termali sfruttano le virtù dell’acqua di Comano. È un’acqua unica, antinfiammatoria, emolliente e lenitiva. Dopo i bagni i bambini hanno meno prurito, sono meno arrossati e infiammati. E mentre i bambini fanno la cura, i genitori possono partecipare alla Scuola dell’Atopia dove gli specialisti delle terme insegnano loro come curare i loro bambini a casa. Le Terme sono poi un posto fantastico dove trascorre una vacanza nella natura. Qui è possibile scegliere l'hotel o l'agriturismo o magari l'appartamento più adatto alle proprie esigenze e divertirsi con le numerose attività organizzate apposta per le famiglie. Se volete saperne di più date un occhiata al sito http://www.termecomano.it/dermatiti. 

 

In conclusione, per combattere la Dermatite atopica, e capire ad esempio se si sta avvicinando un picco, il ruolo delle mamme è fondamentale. E la cosa più bella e importante (e che mi sento assolutamente da condividere) detta dal dott. Baldo è stata a proposito proprio del ruolo della mamma e cioè “I medici devono credere alle mamme, e le mamme devono credere in se stesse.” E noi siamo pienamente d'accordo, vero?

 

Post in collaborazione con Terme di Comano!

Salute

Da smartphone a termometro con Oblumi Tapp!

Pratico, veloce, preciso, persino bello: in una parola, perfetto! Parlo di Oblumi Tapp, il dispositivo per smartphone che serve a misurare la febbre (ma non solo). Alla base di tutto c'è l'idea innovativa di 4 giovani imprenditori spagnoli, che nel 2013 hanno vinto il Sevill Start Up Weekend: un termometro che collegato allo smartphone permette di misurare immediatamente (grazie ai raggi infrarossi) la febbre del bambino.

 

Al dispositivo è collegata un'applicazione da scaricare: ed è quest'ultima che mi ha fatto definitivamente innamorare. Vi è mai capitato di avere più bimbi malati in casa? Ognuno con la sua temperatura da misurare e con le sue medicine da prendere ad orari regolari? Invece di mettere dieci svegli sul telefono, è sufficiente inserire i dati sull'applicazione e creare un profilo per ogni bimbo. Potrete seguire l'andamento della febbre, sapere quando dare l'antibiotico e in quale quantità (tramite peso ed età calcola anche questo): ovviamente si tratta di un promemoria, le scelte di somministrazione le fa il pediatra!

 

Grazie ad Oblumi Tapp ho scoperto poi cose che non sapevo: che ad esempio è meglio tenere il dispositivo nella stessa stanza dove si effettua la misurazione, per avere una temperatura davvero affidabile.

 

Oblumi Tapp può essere utilizzato anche per misurare la temperatura di un liquido, come ad esempio del latte o una camomilla, senza dover tirare a indovinare la temperatura più adatta ai nostri bimbi.

 

La cosa migliore di Oblumi Tapp (poi giuro che smetto) resta però il fatto di non dover svegliare vostro figlio mentre dorme. Ci sono state notti in cui Matilde, stremata dalla febbre, riposava finalmente qualche ora e io dovevo di nuovo sollevarla dal letto per misurare la febbre, e mi si spezzava il cuore a disturbarla in quei momenti.

 

Oggi per fortuna, con Oblumi Tapp è sufficiente appoggiare il termometro alla tempia o alla fronte e sapremo subito se è il caso di dare un antipiretico oppure no.

 

Se desiderate acquistare Oblumi Tapp potete farlo attraverso questo link: kiddom.com oppure nello shop online www.oblumi.com,

 

 

(Post in collaborazione con Oblumi!)