Sognando la Sicilia... con i bimbi!

Chiudete gli occhi e immaginate di partire per una vacanza. A che luogo state pensate? Io, confesso, vorrei tanto visitare la Sicilia, regione che non conosco di persona ma che ospita angoli assolutamente incantevoli. E ovviamente vorrei andarci con la famiglia, per poter mostrare a Tommaso e Matilde quanto è straordinaria la nostra Italia.

 

Adesso che sono un po' cresciuti possono affrontare tranquillamente questo viaggio, che faremmo in macchina: e fino a Napoli da dove arriviamo noi sono circa 4 ore e mezzo.

Una volta giunti nella città partenopea, prenderemo i traghetti per la Sicilia  per affrontare la traversata: e con pochi click è possibile effettuare una prenotazione online, sapendo ovviamente in anticipo quanto si spenderà sia all'andata che al ritorno.

 

Ora non resta che programmare il viaggio, e oltre alle meraviglie per noi grandi, come la Valle dei Templi di Agrigento e la Cappella Palatina di Palermo, il nostro itinerario non potrà che essere ricco di spunti interessanti per i miei bimbi: ecco allora alcune cose imperdibili per i bimbi da scoprire in Sicilia. A partire dal mare!

 

Spiagge da scoprire con i bimbi

 

Come non parlare di Scoglitti? Fondale marino basso fino a 30 metri dalla spiaggia, sabbia dorata e poco vento. Insomma il luogo ideale dove fare il bagno con i nostri piccoli! Lo stesso vale per Casuzze, in provincia di Ragusa, dove poter mangiare nei ristorantini lì vicino il pesce appena pescato. I miei figli adorano la natura, e quindi assoltamente da visitare è Porto Palo di Menfi (Agrigento), che oltre ad avere una spiagga da sogno è vicina alla straordinaria Riserva Naturale delle Foci del fiume Belice. Anche Vendicari, in provincia di Siracusa, è una spiaggia dalla sabbia bianca e finissima, circondata da una riserva naturale assolutamente da visitare.

E quando siamo stanchi del mare, sempre che qualcuno se ne possa stancare davvero, del mare di Sicilia, per i bambini sono a disposizione i Parchi Tematici.

 

 

Parchi tematici in Sicilia: imperdibili!

 

Etnaland, in provincia di Catania è il più grande della Sicilia che garantisce il massimo divertimento a bimbi di tutte le età. Ci sono 23 diverse strutture tra scivoli, piscine e toboga, un fiume che attraversa la Jungla da sfidare su un battello, la Funivia da cui osservare lo spettacolo dell'Etna e il Parco dei Dinosauri, in pratica l'ultimo che manca a Tommaso, che da grande vuole fare il paleontologo e che portiamo a visitare ogni mostra disponibile sull'argomento.

 

 

Pe gli amanti dell'acqua a Monreale, vicino Palermo, c'è l'Acqua Park Monreale, immenso parco acquatico, che permette di fare tante divertenti esperienze, dai classici scivoli, ai tornei, dll'acquagym, ed è presente anche una piscina per i bimbi più piccoli chiamata la conchiglia.

 

A Castanea, in provincia di Messina, c'è Fantasilandia, il paradiso degli amanti dei gonfiabili: con un distinguo rispetto ai classici gonfiabili che troviamo a tante feste di compleanno. In quelli studiati per Fantasilandia infatti, che sono gonfiabili, tappeti elastici e playground, c'è la possibilità di mettere alla prova la propria coordinazione e resistenza.

 

E questi sono solo alcuni dei luoghi splendidi e delle attrazioni che la Sicilia offre ai bambini (e ovviamente ai grandi)! E poi non ci resterà che goderci questi luoghi incantati. Spero il prima possibile!

 

 

Immagine da Wikipedia: Di gnuckx - 310 gnuckx Isola Bella-Taormina-Messina-Sicilia-Italy-castielli_CC0_HQ, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24526842

 

Post in collaborazione con Prenotazioni24!

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

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Viaggi

25 cose fantastiche (più una) da fare a Bellaria Igea Marina e dintorni!

Abbiamo trascorso 4 giorni strepitosi a Bellaria Igea Marina, ospiti dell'Hotel San Salvador e di cose da fare non ne sono mancate. Perchè a partire dalle immediate vicinanze dell'albergo fino a a spostarsi con la macchina nel raggio di un'ora di distanza, abbiamo scoperto quante ricchezze (architettoniche, culinarie e turistiche) ci sono nei dintorni. Ed ecco 25 cose (più una) veramente fighe che abbiamo visto e fatto durante il nostro soggiorno, e che non dovete assolutamente mancare du fare: e quindi da Bellaria Igea Marina, a San Mauro Pascoli, a San Leo e Perticara ecco cosa non potete proprio perdere!

 

1.Passeggiare in bicletta per Bellaria Igea Marina. Un must: insomma non potete passare da queste parti senza aver fatto una sgambata in bicicletta. Non dovete preoccuparvi del parcheggio, fa bene alla salute e al 90% è tutta pianura. Insomma, mi sono divertita anche io che l'ultima pedalata l'avevo fatta nel '95.

 

2.Scoprire che l'amore è una Statua di due metri (da vedere al museo “Noi”). Nel bel museo comunale Noi, guidati da Martina, abbiamo osservato una dichiarazione d'amore che attraversava i secoli. La stupenda statua di una donna, schiava liberata, posta a perenne memoria da un uomo che doveva averla dorata davvero tanto. E, voi, uomini moderni, che pensate sempre di cavarvela con una cena fuori...

 

3.Mangiare le more al parco del Gelso. E farlo dopo aver osservato viali deliziosi, dinosauri spaventosi e paperelle tenerissime. Un vero cuore verde e pulsante di questa splendida cittadina.

 

4.Trovare un bunker tedesco nascosto nella terra. Grazie a Matteo, giovanissima guida che ci ha mostrato parte di Bellaria, abbiamo scoperto che nascosto vicino ad uno stabilimento balnerae c'è un bunker tedesco, da sistemare e portare alla luce. E ci siamo fatti seri, ripensando che nemmeno tanti anni prima, la guerra non era stata tenera con queste zone.

 

5.Osservare le conchiglie più belle del mondo. Chiara ci ha fatto fare un vero viaggio magico nel mondo della malacologia, visitanto la Torre Saracena che ospita appunto il museo delle conchiglie.

 

6.Scoprire che da Puro e Bio hanno il gelato alla lavanda. E quello al fico che ti lascia senza parole, e un pistacchio strepitoso e una nocciola commovente e...insomma, ci siamo capiti, vero?

 

7.Sedersi sul tronco di un albero abbattuto nella piazza di San Leo. E pensare che risale all'epoca di San Francesco, quando noi non eravamo nemmeno una scintilla negli occhi dei bisavoli più antichi.

 

8.Affacciarsi da una delle feritorie della Rocca di San Leo. E scoprire che il panorama è qualcosa che si può osservare ma si fa fatica a raccontare., tanto è bello.

 

9.Guardare la camera dove Cagliostro ha soggiornato 4 anni. E chiedersi come può un essere umano trascorrere da solo 1460 giorni senza diventare matto.

 

10.Fare a ritroso la strada che hanno fatto le guardie che hanno seppellito Cagliostro. E interrogarsi su come cavolo abbiano fatto a non ricordarsi più dove l'avevano messo. Insomma io mi perdo le chiavi, ma quelli si erano persi un cadavere.

 

11.Gustare tutte le specialità di San Leo in un unico posto. Che poi era il Museo dell'arte Sacra di San Leo, e durante il pranzo improvvisamente un turista ha iniziato a suonare in maniera magistrale il pianoforte a coda nella sala conferenze. Giuro che sembrava un film.

12.Fare una foto ai figli in posa come San Francesco. Si scherza, eh, ma erano talmente buffi che non abbiamo resistito! La statua la potete trovare nella bella collezione di Arte Sacra vicino la Rocca di San Leo.

 

13.Raccogliere la calendula nell'orto di Salvatore. E scoprire che si può mangiare in tanti modi diversi ed è deliziosa. Salvatore è il papà di Federico e Stefano, i proprietari dell'Hotel San Salvador, e grazie al suo lavoro che nonsi ferma un attimo, gli ospiti possono gustare i croccanti fiori di zucchi appena colti, i pomodori succosi, la salvia profumata, e persino la farina per le piadine è fatta con il grano coltivato da lui.

 

14.Impastare una piadina romagnola con una vera artista. Durante il soggiorno ci hanno messo alla prova, e la magica Mirella, deus ex machina della cucina del ristorante, ci ha fatto rimboccare le maniche e impastare la padina che abbiamo poi gustato a merenda. Gente, capisco perchè le donne romagnole siano così energiche: bisogna essere davvero toste per stendere una piadina!

 

15.Osservare la mimosa rosa di Giovanni Pascoli. E scoprire che la famosa pianta cantata dal poeta nel sua poesia “Romagna” fa davvero i fiori rosa (anche se D'Annunzio non ci credeva), ed è ancora lì, bellissima a colorare il giardino dove lui e la sua famiglia hanno trascorso tanto tempo.

 

16.Scoprire chi è l'inventore della cassetta delle lettere e del collegamento meccanico per i vagoni. E restare a bocca aperta quando ti dicono che è un altro Pascoli, cioè Giuseppe il fratello minore. Insomma una famiglia geniale, nelle grandi come nelle piccole cose.

 

17.Mettersi in piedi nel punto esatto dove si è inginocchiato Giulio Cesare una volta passato il Rubicone. Sapevate che questo luogo si trova nei giardini di Villa Torlonia? Io no, l'ho scoperto quando l'ho visitata!

 

18.Visitare Villa Torlonia. E immergersi in un edifico le cui fondamenta sono su questa terra da tempo immemorabile, dove i grandi della storia, che siamo abituati a incontrare solo nei libri, hanno camminato, sono vissuti e sono morti. Davvero una grande emozione.

 

19.Passeggiare di sera per Belleria e vedere che la vita comincia a 60 anni. Perchè il bello di questo paese, è che che c'è spazio per il divertimento di tutti: dai bambini, ai ragazzi, a chi è più in là con gli anni. Di sera ci sono tantissimi eventi, c'è sempre musica e voglia e divertirsi.

 

20.Bere un mojito al peperoncino. Sempre all'Hotel Salvador, mentre i bambini erano nello spazio giochi con la simpatica Chiara, noi potevamo stare seduti in relax sui divanetti davanti l'Hotel. C'era la musica, c'era un'aria deliziosa in qui giorni di gran caldo, e ogni sera c'era una sorpresa diversa. E devo dire che il mojito al peperoncino è stata davvero una scoperta deliziosa!

 

 

21.Visitare Skypark. È uno dei parchi avventura più grandi e belli d'Italia. I ragazzi che se ne occupano sono bravi, cordiali e simpatici, e sanno come metterti subito a tuoi agio. Dicendo cose tipo “Ehi, è il mio primo giorno di lavoro, ma sto imparando e FORSE l'imbracatura non ti si sgancerà” oppure “Dai questi sono simpatici, gli diamo l'atterzzatura che non si spacca”. Menzione d'onore a Stefano, che ha una grazia e un sorriso speciale, in grado di conquistare la fiducia dei bambini!

 

22.Lanciarsi da un albero gridando “Geronimo”. Io soffro di vertigini. Ma non poco: tantssimo. Non mi affaccio nemmeno dal terrazzo di mia madre, che è al secondo piano di casa. Ma qui mi sentivo così al sicuro che ho affontato un percorso anche io e ce l'ho fatta!!!!! Ed è stato divertente!! Alla fine mi sono lanciata con la carrucola da un albero, da un'altezza di 5 metri. Un miracolo.

 

23.Alloggiare in un albergo totalmente baby friendly. L'Hotel San Salvador ha un'attenzione davvero elevata al benessere dei bambini. Noi che abbiamo sempre viaggiato con i figli al seguito (anche quando erano piccolissimi) ci siamo a volte imbattuti in strutture dove era difficile avere un riso in bianco per i bimbi. Qui invece c'è un angolo intero della sala da pranzo dedicato ai bambini. Ci sono a disposizione pastine e omogenizzati, e il microonde per scaldare il latte. Non solo: se nel cuore della notte il bimbo ha fame, mamma e papà hanno liberamente accesso alla cucina per preparargli da mangiare. Tutte attenzioni davvero squisite!

 

24.Essere amici dell'ambiente anche in vacanza. Quante bottogliette d'acqua berrete quando siete fuori per un qualche giorni con i bimbi? Noi Tante. Ed è tutta plastica che va nella spazzatura (senza contare i conti). All'Hotel San Salvador appena arrivi ti regalano una borraccia con un chip di riconoscimento, che puoi riempire a tuo piacimento della loro loro acqua. Fantastico!

 

25.Gustare solo cose deliziose. Il paradiso? Un posto fantastico e pieno di musica: ma con la cucina dell'Hotel San Salvador! Ogni piatto che abbiamo gustato, dalla colazione alla cena (compresa la speciale pizza a lunga levitazione) meritava una Ola. A pensarci ancora mi commuovo. In quale alto posto vi aspettano tutte le mattine i biscotti appena sfornati? Grande Mirella e bravi tutti!

 

26.Conoscere persone stupende. La sensazione che abbiamo avuto, è sempre stata quella di non essere ospiti di un albergo, ma di una famiglia accogliente e gentile. Stefano e Federico, i proprietari, e Salvatore il capostipite, con il loro sorriso, le loro piccole e grandi attenzioni a noi e a Matilde e Tommaso, ci hanno lasciato davver una impressione indelebile. E lo stesso vale per tutte le persone che di cui si circondano per offire un servizio impeccabile, da Mirella, deus ex machina della cucina a Tonia, la nostra guida speciale in quei giorni, a Chiara che si occupa dell'animazione per i bimbi e che i miei piccoli hanno adorato. Ma anche di tutte le p

 

 

Grazie a loro la nostra esperienza a Bellaria Igea Marina è stata davvero speciale: e non vediamo l'ora di tornare!

 

ps. Presto vi racconterò in maniera più approfondita tutte le tappe della nostra vacanza!

Viaggi

Sardegna: ecco le spiagge a misura di bambino

Sardegna: ecco le spiagge a misura di bambino

 

Sapevate che esistono spiagge a misura di bambino, certificate dai pediatri italiani? Da meno di un mese sono uscite le classifiche con le Bandiere verdi delle spiagge italiane, che indicano ai genitori in cerca del posto migliore per andare in vacanza, tutte le caratteristiche perfette per avere una spiaggia adatta ai propri figli.

 

Spiagge a misura di bambino: ecco le caratteristiche

 

Ma come devono essere queste spiagge? E quali sono le qualità che i pediatri ritengono assolutamente da non tralasciare?

  1. Primo: la sicurezza. Dovete scegliere una spiaggia attrezzata con bagnini e scialuppe di salvataggio, con personale quindi che sia in grado di intervenire nel caso (che speriamo non si verifichi mai) di un'emergenza.

  2. L'acqua deve essere pulitissima, ma soprattutto bassa vicino alla riva. Bocciate le spiagge, seppure meravigliose dove l'acqua diventa immediatamente profonda.

  3. Meglio la sabbia che i sassi: è più comoda per i bambini e permette loro di giocare a costruire castelli di sabbia e fare tanti altri giochi.

  4. Ci deve essere uno spazio chiosco, dove poter prendere bibite fresche per rinfrescare il bambino.

 

Le Bandiere verdi Italiane, selezionate tra le bandiere blu, sono per questo 2017 per 134: e sono state scelte in tutte le regioni italiane che hanno uno sbocco sul mare. Tra le regioni più gettonate non poteva mancare la Sardegna.

 

Spiagge in Sardegna a misura di bambino: ecco dove andare

Sono circa una ventina le spiagge sarde perfettamente adatte ai bambini: possiamo dire che avete solo l'imbarazzo della scelta.

C'è ovviamente Alghero, in provincia di Sassari, ma anche Castelsardo-Ampurias, con la sua sabbia finissima color crema e un'acqua limpidissima e ricca di fauna marina, che incanterà senza dubbio i più piccoli. Anche in provincia di Nuoro troviamo tante spiagge interessanti, come Is Aruttas-Mari Ermi, San Teodoro, Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa, quest'ultima famosa per i suoi scogli di granito rosa che si affacciano su un mare di smeraldo.

Continuano a girare per la meravigliosa Sardegna alla ricerca di spiagge a misura di bambino troviamo poi Bari sardo a Ogliastra, come anche Tortolì - Lido di Orrì e Lido di Cea, con i suoi splendidi faraglioni. In provincia di Carbonia-Iglesias c'è poi Cala Domestica, Carloforte-Isola di San Pietro: La Caletta - Punta Nera - Girin – Guidi, mentre altri luoghi assolutamente da scoprire sono Capo Coda Cavallo a Olbia, La Maddalena-Punta Tegge-Spalmatore e Santa Teresa di Gallura a Olbia Tempio, Oristano - Torre Grande e Santa Giusta a Oristano, e infine Poetto e Quartu Sant'Elena a Cagliari.

 

Volete scoprire tante altre informazini interessanti sulla Sardegna? Potete visitare questo link: http://www.traghettiper-sardegna.it/tp-magazine/natura-sardegna-info/

 

 

Sardegna: come arrivare

 

In Sardegna ci possiamo arrivare con l'aereo o con il traghetto, e quest'ultimo è davvero comodo se decidiamo di spostarci poi con la nostra macchina. Per scoprire orari e tratte e prenotare online traghetti per la Sardegna  basta visitare il link: https://www.traghettiper-sardegna.it/prenotazioni-traghetti-per-la-sardegna/ all'interno del sito trovate la possibilità di sapere subito il costo e confrontare opzioni differenti per scoprire l'offerta migliore e più economica, insomma il modo perfetto di viaggiare per i bambini alla volta di questa isola meravigliosa.

 

 

Allora, partiamo?

Viaggi

Dinosauri, giganti dall'Argentina: la nostra visita!

Dal 22 marzo al 09 luglio al Mudec di Milano c'è una mostra che farà la gioia degli appassionati di dinosauri: “Dinosauri, giganti dall'Argentina”. Non potendo essere accompagnata dal paleontologo più bello del mondo, ovvero Alberto Angela, ci sono andata con il più fantastico futuro paleontologo d'Italia: ovvero mio figlio Tommaso. Eravamo a Milano per un evento, e quindi abbiamo deciso di approfittarne.

 

"Dinosauri, giganti dall'Argentina": come arrivare al Mudec

 

Raggiungere il Museo, che si trova in via Tortona, è davvero semplice: è possibile utilizzare la fermata M2 S. Agostino oppure la fermata Piazza del Rosario del tram 14; la fermata Bergognone del bus 68; la fermata delle milizie della linea 90/91. Dalla stazione M2 di Porta Genova, essendo chiuso il ponte verde, è possibile camminare lungo corso Colombo e poi girare a sinistra verso via Savona, un percorso di circa 10 minuti a piedi. Noi abbiamo impiegato pochissimo.

 

Dove acquistare i biglietti per “Dinosauri, giganti dall'Argentina”

 

I biglietti possono essere comprati sia online, pagando una prevendita, che direttamente nel Museo. Posso dire che non avendo avuto tempo di comprarli online, temevo di fare ore di fila, invece abbiamo fatto in un attimo.

 

“Dinosauri, giganti dall'Argentina”: la Mostra

 

Il percorso inizia in un modo davvero interessante. Ovviamente i bambini più piccoli fanno fatica a comprendere la linea temporale che ha visto protagonista il nostro Pianeta. E quindi al Museo hanno pensato di far immaginare che l'esistenza della Terra fosse pari ad un giorno, che quella dell'uomo fosse di un secondo appena, e che i donosauri sono arrivati intorno alle 10.00...con grande dispiacre di Tommaso che a quell'ora di solito è già a letto.

 

I reperti sono esposti in alcune stanze e tra le cose più interessanti segnaliamo le uova della Patagonia e l'embrione di dinosauro diventato un minuscolo fossile. Ma la cosa davvero strepitosa, che ci ha fatto restare con il naso all'insù per parecchi minuti, è stato l'immenso, strepitoso, scheletro di Argentinosauro, lungo ben 35 metri.

 

Inserito nella mostra c'è un breve video, e una volta usciti è possibile osservare una breve rassegna cinematografica con i dinosauri (o pseudo tali) entrati prepotentemente nell'immaginario collettivo.

 

Ci sono anche diversi interessanti laboratori ( a cui non siamo riusciti a partecipare) ma che vi segnalo.

 

“Dinosauri, giganti dall'Argentina”: i Laboratori

 

IN VIAGGIO CON ARGEN-DINO

Visita gioco + laboratorio (90') alle mostre “Dinosauri dall’Argentina” e “Rex and the city. I sauri e noi (IV sec. A.C. – XX sec.)”
Tutte le domeniche alle ore 10.30
Famiglie con bambini 3-5 anni

Costo: 11 € a bambino - 19 euro adulto (ingresso+attività), prenotazione consigliata.

 

DINODETECTIVE

Visita animata + laboratorio (90') alle mostre “Dinosauri dall’Argentina” e “Rex and the city. I sauri e noi (IV sec. a.C. – XX sec.)”
Tutte le domeniche alle ore 15.00
Famiglie con bambini 6 - 11 anni

Costo: 14 € a bambino - 19 euro adulto (ingresso+attività), prenotazione consigliata.

 

MAMMA, TI PRESENTO I DINOSAURI. Speciale festa della mamma e KID PASS DAYS
DOMENICA 14 MAGGIO

Visita animata + laboratorio (90’). Mostra “Dinosauri dall’Argentina” e “Rex and the city”

Costo: 14 € a bambino - 19 euro adulto (ingresso+attività).

 

 

“Dinosauri, giganti dall'Argentina”: cose belle e cose da migliorare

 

Onestamente posso dire che Tommaso si è innamorato della Mostra: e per lui è stato tutto meraviglioso.

Io, da adulta posso dire che ci sono cose strepitose e altre da migliorare.

Le cose perfette sono i dinosauri in mostra, perfettamente conservati: abbiamo visto cose davvero straordinarie, dall'Argentinosauro alle uova, mai viste in altre mostre. Il personale è gentilissimo.

Le cose meno perfette sono la durata della visita, che senza laboratori è davvero velocissima: e sinceramente mi aspettavo qualcosa in più. Suggerisco poi, visto che ci sono moltissimi bambini, e mamme con neonati, che un angolo dove le mamme possano allattare sarebbe gradito, come qualche sedia nella stanza della proiezione.

 

La conclusione di tutto però è che abbiamo trascorso un'ora deliziosa, e Tommaso è stato davvero felice: idem per me, che ho passato del tempo con lui.

 

Una felicità che al confronto, l'Argentinosauro era solo un minuscolo fossile!

Viaggi

Mamme: impariamo ad avere cura di noi!

Ci sono momenti complicati. Ci sono momenti durante la giornata, magari alla sera, quando siamo distrutte dal lavoro e casa è devastata e i figli non la smettono di litigare, che vorremmo semplicemente metterci a letto e non tirarci più su fino al mattino dopo.

 

E invece la soluzione è cercare i mantenere la calma, tirare un bel respiro e non lasciarsi travolgere da tutto.

E proprio per regalarmi qualche ora di relax, il 12 e 13 maggio frequenterò un mini corso di yoga centrato sull'imparare a respirare, e tenuto dal Maestro Amadio Bianchi.

 

Sarò all'Etruscan Choco Hotel di Perugia, che, come dice il suo nome, è ispirato a quello che nego recisamente e assolutamente essere mio alimento preferito. E chissà se dormirò sul piano dedicato al latte, al Gianduia o al Fondente!

Imperdibile sarà ovviamente la Choco Sweet Suite allestita per tutto l’anno con una quantità infinita di cioccolato, oppure la Choc Your Room: camera che può essere addirittura personalizzata con un'immagine a propria scelta che potete decidere di portare a casa.

Volete rilassarvi? Potete avere in camera una poltrona massaggiante! Desiderate abbronzarvi? Basta chedere la lampada uva: e per quelli che non si fermano mai c'è persino l'attrezzatura ftness.

 

Ma la vera chicca, il regalo che ogni mamma avrebbe diritto di ricevere, è il corso “Impara a Respirare…” con il maestro Amadio Bianchi: come imparare a respirare, alimentarsi, pensare ed emozionarsi in modo sano, che potete prenotare anche se siete di Perugia e non pensate di essere ospiti dell'Hotel Etruscan chocolate.

 

Io ne approfitterò per fare il primo viaggio “solo tra ragazze” insieme a Matilde: e staccheremo per un paio di giorni dai ritmi frenetici che contraddistinguono ultimamente le mie settimane.

 

Non vedo l'ora di fare questa bella esperienza, e tornare a casa arricchiata ma soprattutto rilassata!

 

 

Ci vediamo lì?

 

(Questo post è in collaborazione con l'Etruscan Choco Hotel!)