Ricette Capodanno: pancetta farcita

La pancetta farcita è un succulento piatto da servire nelle grandi occasioni.

Sarà infatti perfetta sulla tua tavola imbadinta a festa per Capodanno.

Prepararla è abbastanza semplice, ti servirà solo un po' di pazienza per legare il tutto, ma a parte quello sarà un gioco da ragazzi farla!

Il piatto è composto da tre tipologie di carni che sono rese irresistibilmente gustose dalla sapidità della mortadella e del formaggio emmental.

Quest'ultimo in cottura si fonderà rendendo la pancetta farcita un secondo piatto davvero fantastico.

 

Ingredienti pancetta farcita

 

200 g di carne macinata di maiale

200 g di carne macinata di bovino

1 kg di pancetta di vitello

100 gr di pane raffermo

1 uovo

grana grattugiato q.b.

150 g di mortadella

200 g di emmental

 

Tempo: preparazione 20' circa – cottura 35' circa

Difficoltà: bassa

 

Procedimento pancetta farcita

 

Mettere il pane in ammollo in acqua e quando avrà raddoppiato il suo volume assorbendola strizzarlo, sbriciolarlo e tenerlo da parte.

Unire in una terrina capiente le carni macinate, l'uovo e il fomaggio, aggiungere anche il pane sbriciolato ed impastare tutto.

Trasferire il composto su un foglio di carta forno, appiattirlo formando un rettandolo alto un paio di centimentri e farcirlo in superficie con la mortadella e il formaggio.

Arrotolarlo quindi su se stesso.

Su un nuovo foglio di carta forno aprire la pancetta, appoggiarvi su di essa il polpettone e fermarla intorno a quest'ultimo con lo spago da cucina.

 

Cuocere in forno caldo a 200° per circa trentacinque minuti.

A cottura ultimata sfornare e far riposare per dieci minuti prima di servirlo.

 

 

N.B. La cottura della pancetta farcita varierà in base all'altezza del taglio della carne, quindi verificate la cottura pungendo la pancetta con uno stuzzicadenti, sarà cotta quando non uscirà più sangue.

 

Mamma Ilaria, foodblogger salentina ma trapiantata in Toscana: appassionata di cucina e fotografia, la mia specialità le ricette semplici ed economiche.

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Food Nutrizione

Magnesio? Sì grazie!

 

Sempre più spesso viene consigliata l’integrazione del magnesio, soprattutto in questi periodi di “cambio stagione”. Ma è giusta? Prima di dirvi la mia vorrei che poteste essere voi stessi a darvi la risposta. E’ importante infatti conoscere il proprio corpo, i suoi segnali ed eventualmente le misure correttive da attuare (sempre sotto indicazione di un esperto).

 

Il magnesio è un minerale normalmente presente nel nostro organismo soprattutto a livello osseo. E’ inoltre coinvolto in tantissime attività biologiche tra cui quelle neuronali e muscolari (ricordiamo che il cuore è un muscolo). E’ perciò un elemento estremamente importante per il nostro benessere. Lo ritroviamo in molti alimenti: cereali integrali, legumi, frutta secca (soprattutto le mandorle), broccoli, zucca e tutte le verdure a foglia verde. In minor quantità nel latte, carne, cioccolato e caffè.

 

Non sarebbe quindi difficile raggiungere le dosi giornaliere necessarie (350mg) se si seguisse una corretta alimentazione, ma purtroppo ci sono fattori esterni che giocano un ruolo cruciale sulla sua assimilazione, se si considera poi che solo un terzo del magnesio introdotto con la dieta viene effettivamente assorbito e che il nostro organismo non dispone di una riserva di tale minerale. Tra questi fattori ritroviamo: sindrome premestruale, menopausa, stress, traumi psicofisici, eccessiva sudorazione (periodi estivi o attività fisica), dieta ricca in amido, consumo abituale di alcool, antibiotici.

 

Gli effetti di una sua carenza sono facilmente riconoscibili: stanchezza, crampi e spasmi muscolari, comparsa di macchie bianche sulle unghie, nervosismo, mal di testa e vertigini e, nei casi più gravi, problemi cardio-circolatori. Vi ritrovate in una di queste condizioni? Allora parlate con il vostro medico di base e valutate un’integrazione momentanea, alimentare e non, di magnesio. Io in realtà già iniziata.....periodo di notti in bianco (mamme mi capite!) e primo caldo che accuso subito!

 

P.S. è anche un ottimo antidepressivo!!!!!

 

 

Food Nutrizione

Il cibi della felicità

 

Lettori di "C’era una mamma" sapevate che esistono cibi che possono migliorare la vostra giornata? Ebbene sì! Preparate carta e penna e vai con la lista dei “cibi del buonumore”!

 

1.Il cioccolato

 

Partiamo dal famoso cioccolato, numero uno nella produzione dell’ormone della felicità: la serotonina. Attenzione però, deve essere rigorosamente fondente!

 

2. Il miele

 

Rimanendo sulle note dolci ecco arrivare al traguardo il miele che favorisce la calma, oltre che essere un potente antibatterico.

 

3. Le amarene

 

Ci sono poi le amarene che, grazie all’alta concentrazione di melatonina, favoriscono il sonno e tutti noi sappiamo, soprattutto le mamme, quanto renda felici una bella nottata passata a dormire serenamente. Consiglio di aggiungere questo frutto ad una coppetta di yogurt greco il quale contiene sostanze che stimolano il cervello a produrre neurotrasmettitori responsabili del buonumore. Se aggiungete un cucchiaino di miele e una spolverata di granella di nocciole create una vera e propria bomba della felicità!

4. Le nocciole

 

Le nocciole, come tutta la frutta secca, sono infatti ricche di sostanze, soprattutto acidi grassi omega-3, acido folico e magnesio che aiutano a combattere la depressione.

 

5. La banana, il mango, i mirtilli

 

Se si parla di frutta non possiamo dimenticare la banana, fondamentale per combattere stress e stanchezza, il mango che contrasta ansia e insonnia grazie alla presenza dell’amminoacido triptofano e i mirtilli.

 

6. Insalata e spinaci

 

Solitamente frutta e verdura camminano di pari passo ed infatti….insalata, spinaci e tutte le verdure a foglia verde sono ricche di un valido antidepressivo naturale: l’acido folico.

 

7. Cereali integrali

 

Ci sono poi alimenti che probabilmente mai avremmo pensato essere “cibi del buonumore”: i cereali integrali, che aiutano la motilità intestinale e diciamocelo…grandi soddisfazioni! In particolare il grano saraceno ricco triptofani e vitamina B6 coinvolti nella produzione di serotonina.

 

8. Uova, lenticchie e salmone

 

Troviamo inoltre le uova, ricche di magnesio, le lenticchie che stimolano la produzione di dopamina ed il salmone che contiene livelli record di vitamina D

Food Nutrizione

Celiachia: riconoscerla e curarsi

La celiachia è una patologia, spesso genetica, che coinvolge il nostro sistema immunitario il quale riconosce come agente estraneo una particolare proteina contenuta nel glutine, la gliadina. Questa reazione immunitaria ha come conseguenza l’infiammazione cronica dell’intestino tenue con successiva scomparsa dei villi intestinali, particolari “filamenti” coinvolti nell’assorbimento dei nutrienti, provocando malnutrizione e tutte le sue conseguenze.

 

Celiachia: i sintomi

 

Sebbene tale malattia si evidenzi sin dall’infanzia, non sono rari i casi in cui venga diagnosticata da adulti, addirittura negli over 60. Se ne distinguono tre forme: clinica, subclinica e silente. La prima è contraddistinta da diarrea, gonfiore addominale, vomito, stanchezza cronica, perdita di peso, rallentamento della crescita nel caso di bambini, anemie da carenza di ferro (più raramente anche di acido folico e vitamina B12) e stomatiti aftose.

 

Sospetta celiachia: vanno fatti gli esami del sangue

 

Le altre due forme sono invece caratterizzate da segnali non facilmente riconducibili alla patologia rendendola quindi difficilmente diagnosticabile se non per l’insorgenza di malattie extraintestinali come dermatite erpetiforme, tiroide autoimmune, artrite reumatoide ed epilessia legate alla propensione del soggetto alle malattie autoimmuni. In caso di sospetta celiachia la prima cosa da fare è un prelievo del sangue con ricerca degli anticorpi caratteristici della malattia e successivamente, se positivi, una biopsia duodenale. In entrambi i casi è importante che tali esami vengano effettuati durante un regime alimentare in cui il glutine è presente.

 

Celiachia: cosa evitare

 

L’unica cura disponibile è evitare cibi contenenti la proteina, di base molti cereali e i loro derivati: frumento, farro, kamut, orzo, malto (birra). Purtroppo però non è così semplice, infatti il glutine può essere sia un ingrediente che un contaminante di molti prodotti “insospettabili” laddove tali prodotti vengano elaborati in stabilimenti sfruttati per l’elaborazione dei cereali contenti glutine. E’ importante perciò leggere bene la lista degli ingredienti di qualsiasi prodotto si compri. 

Food Ricette

Salsicce e patate al forno

Le SALSICCE E PATATE AL FORNO sono un secondo piatto ricco di gusto che non ha stagionalità.

Può essere infatti consumato ben caldo oppure anche tiepido.

Perfette per il pranzo della domenica, le salsicce e patate al forno sono ottime anche da gustare al ritorno da una scampagnata.

 

La preparazione di questa succulenta pientanza è assai semplice.

Certo non è proprio dietetica, ma se abbianata ad un primo piatto leggero non vi sentirete poi così tanto in colpa.

Le salsiccie sono cotte su un letto di patate e cipolle.

In cottura tutti i sapori si mescolano e, grazie al fresco profumo del rosmarino che si sprigionerà in cottura, renderanno irresistibile questo piatto.

Il gusto quindi non manca alle salsicce e patate al forno, e sono sicura che conquisteranno sicuramente tutta la famiglia.

 

Per questa ricetta non vi consiglierò grammature, potete infatti seguire il vostro istinto, ricordate solo che è meglio abbondare!

 

Ingredienti patate e salsiccia al forno

 

patate a pasta gialla

salsiccia di suino

cipolla dorata

rosmarino

olio evo

 

Tempo: preparazione 15' circa – cottura 40' circa

Difficoltà: bassa

 

Procedimento per le salsicce e patate al forno:

 

Pelare le patate, tagliarle in piccoli cubetti e metterle in una ciotola piena d'acqua fredda per non farle annerire.

Pelare ora la cipolla e tagliarla finemente.

Ungere con un filo d'olio una teglia e mettere al suo interno le cipolle.

Scolare le patate, aggiungerle nella teglia e condirle con abbondate olio avendo cura di mescolare il tutto per oliare ben bene tutti gli ingrendienti.

Tagliare le salsiccie a pezzettoni ed adagiarle sulle patate.

Aggiungere del rosmarino ed infornare.

Cuocere in forno caldo a 200° per circa venti minuti o comunque fin quando le patate non saranno ben dorate.

Durante la cottura mescolare di tanto in tanto gli ingredienti per rendere più omogena la cottura.

A cottura ultima sfornare ed impiattare le salsicce e patate al forno sia calde che tiepide.