Parco nazionale Appennino-Tosco emiliano: ci abbiamo lasciato il cuore!

Ci sono, in giro per la nostra Italia, luoghi meravigliosi, con un’anima così profonda e bella, che quando riparti e te ne vai non puoi fare a meno di portarne un po’ con te.

Il Parco nazionale Appennino-Tosco emiliano è uno di essi. Un posto dove la Natura, la Storia e il fascino delle persone che vi abitano, sembrano congiurare per farti tornare il prima possibile a scoprirne un’altra parte. Il Parco nazionale Appennino-Tosco emiliano offre un’infinita varietà di luoghi, capaci di stupire tutti, grandi e piccoli. E si è rivelato nei giorni in cui vi ho soggiornato con il progetto Educational, assolutamente adatto anche a famiglie con bambini molto piccoli, tanto che con noi c'erano Filippo di due anni e Sofia di pochi mesi con i loro genitori. Il mio Tommy, che ha sei anni, ha affrontato ogni passeggiata con più grinta della sua mamma.IMG_20160625_082100 È difficile raccontare in poche righe tutto quello che abbiamo scoperto, ma io ci provo. Ecco allora la prima parte delle nostre avventure al Parco nazionale Appennino-Tosco emiliano!

Parco nazionale Appennino-Tosco emiliano: un po’ di storia

Il Parco Appennino è, come dicevamo, un insieme di luoghi e di persone, ma è anche un sito ricchissimo di cultura. Perché il Parco come lo vediamo oggi, è l’eredità del lavoro dei boscaioli e dei pastori, solo per citare due mestieri antichi che esistono tutt’ora. E' un luogo dove il folklore ti trascina e dove chi viene dal paese o dalla città puoi scoprire anche attraverso indizi divertenti, come è diversa la vita di chi abita qui. E Cultura sono anche le chiese, che spesso abbiamo incontrato minuscole e deliziose immerse nel verde dei boschi, i piccoli borghi fatti di case in mattoni, abilmente ricostruite da chi le abita adesso, e cultura è la natura stessa, come la Pietra di Bismantova che Dante ha cantato nella Divina Commedia insediandovi il Purgatorio. Un tratto distintivo del Parco, che ha raccontato Silvia Baglioni responsabile della comunicazione e che mi ha molto colpito, (e che la dice lunga su come è strutturato questo progetto), è senza dubbio la collocazione della sede. Nessuna sede centrale in una grande città o nel capoluogo di Regione, ma diverse piccole sedi sparse sul territorio, a diretto contatto con chi lo vive.

Parco nazionale Appennino-Tosco emiliano: il Lago Calamone e il Rifugio Venusta

Mettetevi comodi, perché i posti da scoprire sono tanti e belli. Si ha la sensazione, all’inizio, di restare quasi senza fiato. I colori dei boschi sono così accessi che non esiste filtro Instagram in grado di stare alla pari.  L’aria, spesso impregnata di ginestra e piante selvatiche come l’origano, ha un profumo che ubriaca di vita.20160624_120128 Anche i più pigri non possono resistere alle passeggiate che le bravissime guide presenti propongono: e così pure noi, una volta raggiunto il gruppo al bivio tra Ramiseto (che ora fa parte del Comune di Ventasso) e il Lago Calamone, abbiamo iniziato la salita. La strada è buona, per non dire ottima, e anche con un bimbo in passeggino si affronta alla perfezione. 20160624_121021La nostra guida, il simpatico e preparato Andrea Poletti, ci spiegato lungo tutto il percorso le origini del Lago Calamone, quali animali vivono in questi  boschi (e i bambini entusiasti scoprivano un’impronta dietro l’altra), ci mostrava albero centenari, preservati dall’intelligenza dei pastori che per centinaia di anni hanno vissuto in quei luoghi. 20160624_122048Poi improvvisamente ci si è mostrato il lago, ora ricco della vegetazione che gli regala quella colorazione rossastra, con in mezzo la statua della madonnina che veglia sull’ambiente circostante.   Abbiamo ascoltato le storie sui lupi, abbiamo scoperto i pascoli e le mucche che pigre brucavano l’erba. Abbiamo visto orchidee piccole e deliziose, più discrete e semplici di quelle che troviamo nei negozi, con un fascino intatto di genuità che ci ha rapito. 20160624_12283320160624_124322Andrea ci ha raccontato le leggende dei pastori che credevano che in una parte della montagna la notte si riunissero le fate a ballare, e ci ha fatto sorridere, mentre i bambini con gli occhi accessi cercavamo tracce di questo scorcio di magia. Quando lo stomaco si è fatto sentire siamo andati alla scoperta del Rifugio Venusta, ed è davvero difficile dire se fosse meglio lo gnocco fritto, 20160624_132022 la superba polenta,20160624_143632              

i dolci indimenticabile20160624_151626

o la straordinaria gentilezza dei proprietari. Il senso di famiglia fortissimo di Lucia Dania Tomasini, di Mirko, dei genitori ha finito per coinvolgere anche noi. 20160624_170031_002E poi abbiamo conosciuto la piccola Nicole e la sorella maggiore Melissa, che mi si è stampata nei ricordi, e che durante l’anno macina più di cento chilometri al giorno per andare a scuola e d’estate è sempre con  genitori e i nonni al rifugio. Ci ha accompagnato in giro per i prati raccontando la vita di qui con la grazia di un’Heidi adolescente e l’intelligenza di una persona che nella vita conquisterà parecchi traguardi. E mi ha fatto pensare che l’aria di quassù faccia davvero crescere bene. Insomma il rifugio Venusta e il Lago Calamone sono talmente belli che anche un certo Ligabue ogni tanto non resiste a passare di qua con la famiglia. ligaE chissà quali canzoni gli nascono in testa, in questi posti che lasciano noi senza parole?

 Parco Appennino: il coraggio di non mollare mai, qui a Succiso

Quando abbiamo salutato il Rifugio Venusta e il Lago Calamone, Andrea ci ha guidati fino a Succiso. E qui abbiamo fatto scoperto come le persone, anche di fronte al peggio, se vogliono possono rimboccarsi le maniche e cambiare tutto. C’era una volta Succiso, frazione di Ramiseto, stroncata da una frana. C’è oggi Succiso Nuova, completamente ricostruita, che ospita 65 persone in inverno e circa 500 in estate, che vive grazie alla Cooperativa “Valle dei Cavalieri”. 20160625_074209_001Hanno aperto un bar, un mini market, c’è il ristorante, e l’agriturismo, bellissimo e comodo (c'è anche la Spa!!!!) che si chiama la Valle dei Cavalieri come la cooperativa. C’è la produzione locale di pecorino 20160624_194055(e siamo stati a vedere la stalla), e una cucina che non ha nulla da invidiare a nessuno. Non ho mai visto Tommaso (che come si vede dalle foto non è certo un mangione) spazzolare una tale quantità di ravioli e carne. 20160624_215138                 E a cena, chiacchierando con il presidente del Parco Appennino Fausto Giovannelli, Luca Natale del Parco delle Cinque Terre, e Silvia Sacchini del Pat abbiamo scoperto questa  che sembra una favola, e invece è solo il frutto del lavoro di gente testarda che ha deciso di non far morire  il proprio paese. Passeggiando per le vie di Succiso 20160624_192451 abbiamo visto che ci sono tante casette nuove e bellissime che possono essere affittate per l’estate, c’è il campo da calcio e quello da tennis. Le persone qui sono ospitali e divertenti (e ci è sembrato di capire decisamente eco-friedly anche negli spostamenti ;)) , e io ogni volta che parlavo con qualcuno, mi veniva voglia di fargli un monumento, per il coraggio e la costanza. Insomma, un Parco nazionale Appennino-Tosco emiliano pieno di sorprese bellissime: per grandi e piccoli! (Il nostro viaggio alla scoperta del Parco nazionale Appennino-Tosco emiliano continua nei prossimi articoli!)  

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

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Viaggi

Sardegna: ecco le spiagge a misura di bambino

Sardegna: ecco le spiagge a misura di bambino

 

Sapevate che esistono spiagge a misura di bambino, certificate dai pediatri italiani? Da meno di un mese sono uscite le classifiche con le Bandiere verdi delle spiagge italiane, che indicano ai genitori in cerca del posto migliore per andare in vacanza, tutte le caratteristiche perfette per avere una spiaggia adatta ai propri figli.

 

Spiagge a misura di bambino: ecco le caratteristiche

 

Ma come devono essere queste spiagge? E quali sono le qualità che i pediatri ritengono assolutamente da non tralasciare?

  1. Primo: la sicurezza. Dovete scegliere una spiaggia attrezzata con bagnini e scialuppe di salvataggio, con personale quindi che sia in grado di intervenire nel caso (che speriamo non si verifichi mai) di un'emergenza.

  2. L'acqua deve essere pulitissima, ma soprattutto bassa vicino alla riva. Bocciate le spiagge, seppure meravigliose dove l'acqua diventa immediatamente profonda.

  3. Meglio la sabbia che i sassi: è più comoda per i bambini e permette loro di giocare a costruire castelli di sabbia e fare tanti altri giochi.

  4. Ci deve essere uno spazio chiosco, dove poter prendere bibite fresche per rinfrescare il bambino.

 

Le Bandiere verdi Italiane, selezionate tra le bandiere blu, sono per questo 2017 per 134: e sono state scelte in tutte le regioni italiane che hanno uno sbocco sul mare. Tra le regioni più gettonate non poteva mancare la Sardegna.

 

Spiagge in Sardegna a misura di bambino: ecco dove andare

Sono circa una ventina le spiagge sarde perfettamente adatte ai bambini: possiamo dire che avete solo l'imbarazzo della scelta.

C'è ovviamente Alghero, in provincia di Sassari, ma anche Castelsardo-Ampurias, con la sua sabbia finissima color crema e un'acqua limpidissima e ricca di fauna marina, che incanterà senza dubbio i più piccoli. Anche in provincia di Nuoro troviamo tante spiagge interessanti, come Is Aruttas-Mari Ermi, San Teodoro, Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa, quest'ultima famosa per i suoi scogli di granito rosa che si affacciano su un mare di smeraldo.

Continuano a girare per la meravigliosa Sardegna alla ricerca di spiagge a misura di bambino troviamo poi Bari sardo a Ogliastra, come anche Tortolì - Lido di Orrì e Lido di Cea, con i suoi splendidi faraglioni. In provincia di Carbonia-Iglesias c'è poi Cala Domestica, Carloforte-Isola di San Pietro: La Caletta - Punta Nera - Girin – Guidi, mentre altri luoghi assolutamente da scoprire sono Capo Coda Cavallo a Olbia, La Maddalena-Punta Tegge-Spalmatore e Santa Teresa di Gallura a Olbia Tempio, Oristano - Torre Grande e Santa Giusta a Oristano, e infine Poetto e Quartu Sant'Elena a Cagliari.

 

Volete scoprire tante altre informazini interessanti sulla Sardegna? Potete visitare questo link: http://www.traghettiper-sardegna.it/tp-magazine/natura-sardegna-info/

 

 

Sardegna: come arrivare

 

In Sardegna ci possiamo arrivare con l'aereo o con il traghetto, e quest'ultimo è davvero comodo se decidiamo di spostarci poi con la nostra macchina. Per scoprire orari e tratte e prenotare online traghetti per la Sardegna  basta visitare il link: https://www.traghettiper-sardegna.it/prenotazioni-traghetti-per-la-sardegna/ all'interno del sito trovate la possibilità di sapere subito il costo e confrontare opzioni differenti per scoprire l'offerta migliore e più economica, insomma il modo perfetto di viaggiare per i bambini alla volta di questa isola meravigliosa.

 

 

Allora, partiamo?

Viaggi

Sognando la Sicilia... con i bimbi!

Chiudete gli occhi e immaginate di partire per una vacanza. A che luogo state pensate? Io, confesso, vorrei tanto visitare la Sicilia, regione che non conosco di persona ma che ospita angoli assolutamente incantevoli. E ovviamente vorrei andarci con la famiglia, per poter mostrare a Tommaso e Matilde quanto è straordinaria la nostra Italia.

 

Adesso che sono un po' cresciuti possono affrontare tranquillamente questo viaggio, che faremmo in macchina: e fino a Napoli da dove arriviamo noi sono circa 4 ore e mezzo.

Una volta giunti nella città partenopea, prenderemo i traghetti per la Sicilia  per affrontare la traversata: e con pochi click è possibile effettuare una prenotazione online, sapendo ovviamente in anticipo quanto si spenderà sia all'andata che al ritorno.

 

Ora non resta che programmare il viaggio, e oltre alle meraviglie per noi grandi, come la Valle dei Templi di Agrigento e la Cappella Palatina di Palermo, il nostro itinerario non potrà che essere ricco di spunti interessanti per i miei bimbi: ecco allora alcune cose imperdibili per i bimbi da scoprire in Sicilia. A partire dal mare!

 

Spiagge da scoprire con i bimbi

 

Come non parlare di Scoglitti? Fondale marino basso fino a 30 metri dalla spiaggia, sabbia dorata e poco vento. Insomma il luogo ideale dove fare il bagno con i nostri piccoli! Lo stesso vale per Casuzze, in provincia di Ragusa, dove poter mangiare nei ristorantini lì vicino il pesce appena pescato. I miei figli adorano la natura, e quindi assoltamente da visitare è Porto Palo di Menfi (Agrigento), che oltre ad avere una spiagga da sogno è vicina alla straordinaria Riserva Naturale delle Foci del fiume Belice. Anche Vendicari, in provincia di Siracusa, è una spiaggia dalla sabbia bianca e finissima, circondata da una riserva naturale assolutamente da visitare.

E quando siamo stanchi del mare, sempre che qualcuno se ne possa stancare davvero, del mare di Sicilia, per i bambini sono a disposizione i Parchi Tematici.

 

 

Parchi tematici in Sicilia: imperdibili!

 

Etnaland, in provincia di Catania è il più grande della Sicilia che garantisce il massimo divertimento a bimbi di tutte le età. Ci sono 23 diverse strutture tra scivoli, piscine e toboga, un fiume che attraversa la Jungla da sfidare su un battello, la Funivia da cui osservare lo spettacolo dell'Etna e il Parco dei Dinosauri, in pratica l'ultimo che manca a Tommaso, che da grande vuole fare il paleontologo e che portiamo a visitare ogni mostra disponibile sull'argomento.

 

 

Pe gli amanti dell'acqua a Monreale, vicino Palermo, c'è l'Acqua Park Monreale, immenso parco acquatico, che permette di fare tante divertenti esperienze, dai classici scivoli, ai tornei, dll'acquagym, ed è presente anche una piscina per i bimbi più piccoli chiamata la conchiglia.

 

A Castanea, in provincia di Messina, c'è Fantasilandia, il paradiso degli amanti dei gonfiabili: con un distinguo rispetto ai classici gonfiabili che troviamo a tante feste di compleanno. In quelli studiati per Fantasilandia infatti, che sono gonfiabili, tappeti elastici e playground, c'è la possibilità di mettere alla prova la propria coordinazione e resistenza.

 

E questi sono solo alcuni dei luoghi splendidi e delle attrazioni che la Sicilia offre ai bambini (e ovviamente ai grandi)! E poi non ci resterà che goderci questi luoghi incantati. Spero il prima possibile!

 

 

Immagine da Wikipedia: Di gnuckx - 310 gnuckx Isola Bella-Taormina-Messina-Sicilia-Italy-castielli_CC0_HQ, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24526842

 

Post in collaborazione con Prenotazioni24!

Viaggi

Dinosauri, giganti dall'Argentina: la nostra visita!

Dal 22 marzo al 09 luglio al Mudec di Milano c'è una mostra che farà la gioia degli appassionati di dinosauri: “Dinosauri, giganti dall'Argentina”. Non potendo essere accompagnata dal paleontologo più bello del mondo, ovvero Alberto Angela, ci sono andata con il più fantastico futuro paleontologo d'Italia: ovvero mio figlio Tommaso. Eravamo a Milano per un evento, e quindi abbiamo deciso di approfittarne.

 

"Dinosauri, giganti dall'Argentina": come arrivare al Mudec

 

Raggiungere il Museo, che si trova in via Tortona, è davvero semplice: è possibile utilizzare la fermata M2 S. Agostino oppure la fermata Piazza del Rosario del tram 14; la fermata Bergognone del bus 68; la fermata delle milizie della linea 90/91. Dalla stazione M2 di Porta Genova, essendo chiuso il ponte verde, è possibile camminare lungo corso Colombo e poi girare a sinistra verso via Savona, un percorso di circa 10 minuti a piedi. Noi abbiamo impiegato pochissimo.

 

Dove acquistare i biglietti per “Dinosauri, giganti dall'Argentina”

 

I biglietti possono essere comprati sia online, pagando una prevendita, che direttamente nel Museo. Posso dire che non avendo avuto tempo di comprarli online, temevo di fare ore di fila, invece abbiamo fatto in un attimo.

 

“Dinosauri, giganti dall'Argentina”: la Mostra

 

Il percorso inizia in un modo davvero interessante. Ovviamente i bambini più piccoli fanno fatica a comprendere la linea temporale che ha visto protagonista il nostro Pianeta. E quindi al Museo hanno pensato di far immaginare che l'esistenza della Terra fosse pari ad un giorno, che quella dell'uomo fosse di un secondo appena, e che i donosauri sono arrivati intorno alle 10.00...con grande dispiacre di Tommaso che a quell'ora di solito è già a letto.

 

I reperti sono esposti in alcune stanze e tra le cose più interessanti segnaliamo le uova della Patagonia e l'embrione di dinosauro diventato un minuscolo fossile. Ma la cosa davvero strepitosa, che ci ha fatto restare con il naso all'insù per parecchi minuti, è stato l'immenso, strepitoso, scheletro di Argentinosauro, lungo ben 35 metri.

 

Inserito nella mostra c'è un breve video, e una volta usciti è possibile osservare una breve rassegna cinematografica con i dinosauri (o pseudo tali) entrati prepotentemente nell'immaginario collettivo.

 

Ci sono anche diversi interessanti laboratori ( a cui non siamo riusciti a partecipare) ma che vi segnalo.

 

“Dinosauri, giganti dall'Argentina”: i Laboratori

 

IN VIAGGIO CON ARGEN-DINO

Visita gioco + laboratorio (90') alle mostre “Dinosauri dall’Argentina” e “Rex and the city. I sauri e noi (IV sec. A.C. – XX sec.)”
Tutte le domeniche alle ore 10.30
Famiglie con bambini 3-5 anni

Costo: 11 € a bambino - 19 euro adulto (ingresso+attività), prenotazione consigliata.

 

DINODETECTIVE

Visita animata + laboratorio (90') alle mostre “Dinosauri dall’Argentina” e “Rex and the city. I sauri e noi (IV sec. a.C. – XX sec.)”
Tutte le domeniche alle ore 15.00
Famiglie con bambini 6 - 11 anni

Costo: 14 € a bambino - 19 euro adulto (ingresso+attività), prenotazione consigliata.

 

MAMMA, TI PRESENTO I DINOSAURI. Speciale festa della mamma e KID PASS DAYS
DOMENICA 14 MAGGIO

Visita animata + laboratorio (90’). Mostra “Dinosauri dall’Argentina” e “Rex and the city”

Costo: 14 € a bambino - 19 euro adulto (ingresso+attività).

 

 

“Dinosauri, giganti dall'Argentina”: cose belle e cose da migliorare

 

Onestamente posso dire che Tommaso si è innamorato della Mostra: e per lui è stato tutto meraviglioso.

Io, da adulta posso dire che ci sono cose strepitose e altre da migliorare.

Le cose perfette sono i dinosauri in mostra, perfettamente conservati: abbiamo visto cose davvero straordinarie, dall'Argentinosauro alle uova, mai viste in altre mostre. Il personale è gentilissimo.

Le cose meno perfette sono la durata della visita, che senza laboratori è davvero velocissima: e sinceramente mi aspettavo qualcosa in più. Suggerisco poi, visto che ci sono moltissimi bambini, e mamme con neonati, che un angolo dove le mamme possano allattare sarebbe gradito, come qualche sedia nella stanza della proiezione.

 

La conclusione di tutto però è che abbiamo trascorso un'ora deliziosa, e Tommaso è stato davvero felice: idem per me, che ho passato del tempo con lui.

 

Una felicità che al confronto, l'Argentinosauro era solo un minuscolo fossile!

Viaggi

Mamme: impariamo ad avere cura di noi!

Ci sono momenti complicati. Ci sono momenti durante la giornata, magari alla sera, quando siamo distrutte dal lavoro e casa è devastata e i figli non la smettono di litigare, che vorremmo semplicemente metterci a letto e non tirarci più su fino al mattino dopo.

 

E invece la soluzione è cercare i mantenere la calma, tirare un bel respiro e non lasciarsi travolgere da tutto.

E proprio per regalarmi qualche ora di relax, il 12 e 13 maggio frequenterò un mini corso di yoga centrato sull'imparare a respirare, e tenuto dal Maestro Amadio Bianchi.

 

Sarò all'Etruscan Choco Hotel di Perugia, che, come dice il suo nome, è ispirato a quello che nego recisamente e assolutamente essere mio alimento preferito. E chissà se dormirò sul piano dedicato al latte, al Gianduia o al Fondente!

Imperdibile sarà ovviamente la Choco Sweet Suite allestita per tutto l’anno con una quantità infinita di cioccolato, oppure la Choc Your Room: camera che può essere addirittura personalizzata con un'immagine a propria scelta che potete decidere di portare a casa.

Volete rilassarvi? Potete avere in camera una poltrona massaggiante! Desiderate abbronzarvi? Basta chedere la lampada uva: e per quelli che non si fermano mai c'è persino l'attrezzatura ftness.

 

Ma la vera chicca, il regalo che ogni mamma avrebbe diritto di ricevere, è il corso “Impara a Respirare…” con il maestro Amadio Bianchi: come imparare a respirare, alimentarsi, pensare ed emozionarsi in modo sano, che potete prenotare anche se siete di Perugia e non pensate di essere ospiti dell'Hotel Etruscan chocolate.

 

Io ne approfitterò per fare il primo viaggio “solo tra ragazze” insieme a Matilde: e staccheremo per un paio di giorni dai ritmi frenetici che contraddistinguono ultimamente le mie settimane.

 

Non vedo l'ora di fare questa bella esperienza, e tornare a casa arricchiata ma soprattutto rilassata!

 

 

Ci vediamo lì?

 

(Questo post è in collaborazione con l'Etruscan Choco Hotel!)