La banalità del male

 

 

Laura Taroni è l'infermiera accusata di aver ucciso insieme all'amante complice, un numero imprecisato di pazienti, presso l'ospedale di Saronno.

Moglie e madre, la Taroni avrebbe assassinato il marito con un cocktail letale di farmaci e sarebbe stata pronta a fare la stessa cosa con i figli.

 

In un mondo in cui i social network hanno preso una parte così importante nella nostra vita, è semplice andare a sbirciare l'esistenza di questa donna: o almeno la sua esistenza online. Con l'occhio di clinico di chi del virtuale ha fatto il suo lavoro, sono andata sul suo profilo, e metodicamente ho cercato di osservare quale fosse il comportamento di una persona che nella vita reale era in grado di commettere atti tanto terribili.

 

E mi è tornato subito alla mente il libro della scrittrice Hannah Arendt "La banalità del male", in cui racconta il processo a Eichmann, una delle figure alla base del genocidio ebraico durante la seconda guerra mondiale, eppure allo stesso tempo un uomo dalla normalità inquietante.

 

Perchè dal profilo di Laura si vedono le cose che siamo abituate a vedere in tutti i profili. E allora si scopre che era un'amante degli animali, che aveva già deciso cosa votare al referendum. Che lei che ha probabilmente ammazzato anche la suocera, era contro la violenza sulle donne.

 

Ma la cosa che mi ha veramente colpito, era la quasi totale assenza di riferimenti personali. Ci sono una lunga sequela di link condivisi, di parole di altri. Praticamente mai un suo cenno su nulla, come se fosse solo la cassa di risonanza di qualcun'altro.

 

Le pochissime parole che ho trovato, agghiaccianti nella loro normalità, sono sulla foto di uno dei suoi figli, il più grande. “Già alle medie...ti voglio bene”. Un bimbo a cui la madre aveva già ucciso il padre, con cui parlava di morte come noi parleremmo di quello che si è fatto a scuola, un figlio che novello Isacco, ha rischiato di essere sacrificato sull'altare di un amore assolutamente folle.

 

 

Un'ultima nota, che sarebbe ironica se non fosse terribile: Laura amava giocare a Crimimal Case. Ma stavolta il caso risolto, è stato il suo.

 

 

 

 

La foto viene dal suo profilo Fb.

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

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Hamlet: dal latte umano la cura per il cancro?

Presentato al XII Simposio Medela sull'allattamento al seno, Hamlet è la speranza per i pazienti oncologici. Si tratta di un complesso antitumorale derivato dal latte materno, privo di effetti collaterali, efficace su oltre 40 tipi di cancro.

 

Ed è stata una scoperta fatta per caso ad aprire questa strada incredibile e inaspettata. Ce lo ha raccontato la Prof. Catharina Svanborg, membro dell'Accademia reale svedese delle scienze dal 1997: da una ricerca sugli effetti antibatterici del latte materno, hanno scoperto che una frazione del latte induceva le cellule tumorali, letteralmente, a suicidarsi.

 

è stato identificato il complesso HAMLET (Human Alpha-lactalbumin Made Lethal to Tumor cells). Il fatto davvero straordinario, è che la morte cellulare riguarda esclusivamente le cellule tumorali, come dimostrato in pazienti con cancro alla vescica: il resto del tessuto resta perfettamente intatto. In pratica riassume in sè le caratteristiche del farmaco oncologico ideale, che richiede selettività ed efficacia.

 

Una volta che ci saranno abbastanza fondi per continuare la ricerca, il complesso HAMLET verrà testato su larga scala.

 

“Il processo sta avanzando secondo programma – spiega la prof.ssa Svanborg -. E’ presto per identificare una data in cui HAMLET diventerà un farmaco disponibile sul mercato, ma stiamo lavorando alacremente: abbiamo trovato le risorse per i primi test clinici alla fine del 2015, che sono stati condotti rapidamente e che ci hanno portato all’inizio della fase dello studio clinico. Confido nei finanziamenti che ci consentiranno di procedere e far diventare HAMLET un farmaco per i pazienti ammalati di tumore. Considerandone l'inizio fortuito, un semplice studio sulle proprietà antibatteriche del latte umano, questo progetto ha già percorso tanta strada”

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Finlandia: le scatole che insegnano ad essere genitori

Voi mettereste un bebè a dormire in una scatola? Se avete qualche dubbio sappiate che in Finlandia lo fanno da molto tempo: e anche in New Jersey hanno deciso di seguire questa interessante abitudine.

 

Tutti i bambini che nasceranno nel 2017 riceveranno infatti dallo Stato in omaggio una scatola deliziosa, che contiene tutta una serie di prodotti di prima necessità, ma anche body e abitini per i primi tempi. Essi sono stati scelti dalle autorità sanitarie per dare le giuste indicazioni ai genitori sulle necessità dei bimbi.

Una volta tirati fuori i prodotti, la scatola diventa una culla.

 

Ma come nasce l'idea della scatola? Arriva dalla Finlandia degli anni '30, un paese poverissimo: ma qui lo Stato aveva deciso di sostenere allo stesso modo tutti i bambini, ricchi o poveri. Con il passare degli anni la scatola è diventata un dono beneaugurante, che serve però alle autorità a dare indicazioni ai genitori, dai pannolini alle creme, compresi i preservativi (eddai non ci scandalizziamo!!)

 

Alla fine, quello che conta quindi non è la scatola in sé, ma il messaggio che porta: educare gli adulti ad essere genitori. Starà ai papà e alle mamme aggiungere tutto il resto per crescere un figlio felice!

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Prevenzione e Sicurezza: Mustela incontra le famiglie

E' un progetto interessante e da non perdere quello che Mustela porta avanti per tutelare la salute e la sicurezza dei bimbi e delle loro famiglie. Oltre a realizzare da tanti anni prodotti in grado di tutelare la pelle, organizza un tour itinerante che a partire dal mese di Marzo e per tutto il 2017 farà tappa nelle principali città italiane, incontrando le famiglie, parlando di prevenzione e insegnando le manovre di soccorso in caso di soffocamento per ostruzione da corpo estraneo delle vie aeree in età pediatrica (da 0 a 8-12 anni).

 

Ecco i temi trattati all' interno dell'evento dal titolo “BIMBI SICURI”, con la presentazione speciale di Francesca Senette:

 

Pelle: Protezione & Prevenzione, a cura del Dr. Massimo Agosti, neonatologo

La pelle è la prima protezione nei confronti dell’ambiente esterno, è fragile e necessita di cure specifiche

Vaccini: a cura del Dr. Massimo Agosti, pediatra e neonatologo

Fare chiarezza su un tema così attuale è necessario per la salute della società

Prevenire Mangiando: a cura di Marco Bianchi, divulgatore scientifico Fondazione Umberto Veronesi, cuoco amatoriale tra libri e TV.

Lo stile di vita e le abitudini hanno un impatto fondamentale sulla salute di ognuno

Prevenire la SIDS: a cura di Salvamento Academy

Regole internazionali per la riduzione del rischio della morta in culla--Academy

Consigli pratici per evitare gli incidenti in età pediatrica

Sicurezza a tavola: a cura dello Chef Dario Picchiotti

Tecniche su come presentare il cibo ai nostri bambini

Manovre di disostruzione: a cura di Salvamento Academy

Presentazione e prove pratiche

 

Stefano Palazzoni, direttore di Laboratoires Expanscience Italia, dichiara: “Siamo molto orgogliosi di questo progetto. Poter formare i nostri target ci consente di fidelizzarli e affermare il posizionamento “esperto” di Mustela. Aver intrapreso una collaborazione sulla prevenzione e sul pronto soccorso rappresenta per noi un modo per affermare l’impegno sociale di Mustela che si prende cura dei bisogni di mamme e bebè.

 

Il calendario prevede le seguenti date:

 

GENOVA, 19 Marzo

TORINO, 2 Aprile

NAPOLI, 23 Settembre

ROMA, 29 Ottobre

PALERMO, 19 Novembre

 

Maggiori informazioni e iscrizione su:

http://www.maisonmustela.it

 

e

  

http://club.mustela.it/club/eventi

 

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Asili aperti di sera: che ne pensate?

Brianza decisamente avanti: sono ben 11 i Comuni che una sera al mese resteranno aperti danno la possibilità ai genitori di lasciare i bambini e regalarsi un'uscita di coppia.

Non tutte le coppie hanno la possibilità di fare affidamento sui nonni e magari sono restie a chiamare una baby- sitter: ma adesso potrano affidare i bambini alle maestre dalle 19.30 alle 22.30, il tutto al costo di 15 euro. Anche per i bimbi sarà una serata alternativa: potranno giocare con i loro amichetti e ad un certo punto le educatrici metteranno il pigiama e li prepareranno per la nanna. Il servizio è dedicato ai piccoli dai 3 mesi ai sei anni e non per forza iscritti all'asilo. 

E voi che ne pensate: è una buona idea?

 

 Ecco i Comuni interessati:  Besana Brianza, Brivio, Cisano Bergamasco, Cornate d’Adda, Lomagna, Mandello Lario, Olginate, Lecco, Osnago, Renate e Sotto il Monte.