Influenza: posso allattare?

 

Quante di noi in questo periodo sono state in preda a febbre, tosse e nasi commossi?

 

E in quante di voi che hanno bambini piccoli il dubbio del “posso allattare anche con l’influenza?”.

 

Posso allattare con l'influenza?

 

Beh care mamme la risposta è SI!! Ed è veramente importante che lo facciate e vi spiegherò il perché…

Spesso alla prima comparsa di raffreddore e qualche linea di febbre ci si preoccupa molto sul fatto di continuare o no ad allattare, perché si ha paura attraverso il latte di trasmettere i virus al proprio bambino.

Ma non è cosi, questo perché i germi dell’influenza non vengono trasmessi attraverso il latte materno, ma bensì la trasmissione possibile è soltanto quella per via aerea, perciò la cosa veramente importante è quella di usare precauzioni “anti-contagio” che sono:

-   1. Lavarsi le mani spesso ma soprattutto prima di toccare il nostro bambino

-    2. Coprire il naso e la bocca quando ci si avvicina al piccolo.

A parte queste piccole accortezze è molto importante l’allattamento durante l’influenza, perché in questo momento il latte è l’alleato migliore per proteggere il bambino, perché ricco di anticorpi prodotti proprio dalla mamma per combattere la malattia e che poi vanno a stimolare e rafforzare il sistema immunitario del piccolo.

 

Allattamento e influenza: bevete tanta acqua!

 

Certo allattare in preda a febbre, tosse e raffreddore può essere faticoso, pertanto è molto importante bere tanta acqua (soprattutto se c’è anche febbre) e utilizzare quei medicinali che ci aiutano a combattere quei fastidiosi sintomi.

Gran parte dei medicinali antinfluenzali come la tachipirina o molti antibiotici, sono compatibili con l’allattamento, anche se per una maggiore sicurezza consiglio sempre di chiedere conferma al farmacista o al proprio medico curante.

Perciò mamme, viva l’allattamento anche quando siete influenzate, certo non sarà facile, ma per il vostro cucciolo sarà fonte di grande protezione.

 

 

 

Laureata in ostetricia, ha un master universitario di primo livello: risponde a tutti i vostri dubbi su gravidanza, allattamento e cura del bambino.

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Bambino

Allattamento: leggende e verità che forse non sapete

Sull'allattamento al seno c'è ancora poca chiarezza. Ci sono leggende e informazioni errate e superficiali, frutto spesso del passaggio tra persone poco informate sull'argomento. 

Come blogger che parla alle mamme, oltre che di puntare sul prezioso aiuto della nostra amica ostetrica, ho deciso di essere presente all'incontro che ogni anni Medela organizza per parlare dell'allattamento: quest'anno il "XII Simposio Internazionale sull’allattamento al seno" di Medela si svolgerà il 7–8 aprile a Firenze.

Ed ecco tre leggende e tre verità sull'allattamento al seno: le conoscevate?

 

1. VERITA': Il latte materno riduce il rischio di malattie tumorali nei bambini.

La Prof.ssa Catharina Svanborg ha dedicato 15 anni di ricerca alla scoperta delle proprietà antitumorali del latte umano fornite dall'HAMLET, un particolare complesso molecolare. Secondo i suoi studi è possibile che HAMLET svolga un ruolo nella protezione del latte umano contro 40 forme tumorali.

 

2.LEGGENDA. L'80% dei bambini di tutto il mondo viene allattato esclusivamente al seno per i primi sei mesi. Se trovate queste cifre, sappiate che non sono vere: i bimbi allattati al seno per i primi sei mesi di vita sono appena il 40%. Durante il convegno, la dott.ssa Diane Spatz presenterà alcune strategie comprovate, volte a migliorare l'utilizzo del latte umano e le percentuali di allattamento al seno, e modulate in base a contesti con risorse scarse, medie e abbondanti.

 

3. VERITA'.Molte tabelle di riferimento di crescita del neonato si basano ancora su neonati alimentati con latte in polvere. I bambini allattati con latte in polvere crescono in maniera diversa da quelli allattati al seno. 

 

 

4. LEGGENDA. Il latte umano e il latte di mucca hanno all'incirca la stessa quantià di zuccheri.

Fino ad oggi, gli scienziati hanno identificato all'incirca 40 oligosaccaridi nel latte di mucca e oltre 200 oligosaccaridi nel latte umano (HMO, human milk oligosaccharide). Gli HMO fungono da prebiotici, favoriscono la digestione, distruggono i batteri intestinali nocivi e attivano il sistema immunitario del neonato. Durante il seminario otrò scoprire, grazie all'intervento della Prof.ssa Associata Katie Hinde,  le differenze esistenti tra il latte proveniente da mammiferi diversi.

 

 

5. LEGGENDA. La struttura cranio-facciale dei piccoli neonati prematuri è morbida e questi neonati non sono abbastanza sviluppati per attaccarsi al seno, pertanto obbligarli all'allattamento al seno può portare a una malformazione permanente della struttura cranio-facciale. Assolutamente falso: aiutare un piccolo neonato prematuro a sviluppare in maniera graduale la forza del vuoto e il coordinamento di suzione-deglutizione-respirazione per poter essere allattato al seno può favorire lo sviluppo della sua struttura cranio-facciale mediante un percorso più normale e salutare.

 

 

 

Bambino

L'ABC dell merenda: davvero una bella idea!

I miei bimbi crescono, giocano, fanno sport: sono sempre affamati e non è semplice trovare la giusta merenda per andare incontro alle loro esigenze.

In casa abbiamo sempre cercato di scegliere un'alimentazione di qualità, con pochi dolci e comunque fatti da noi, zero bibite gassate, la giusta quantità di carne, frutta e verdura.

Adesso che abbiamo scoperto l'ABC della merenda , è diventato tutto più semplice: infatti il perfetto equilibrio tra gusto e alimentazione salutare è stato studiato direttamente dalla Parmareggio, l'azienda che la produce. Grazie  all'esperienza del nutrizionista Dott. Giorgio Donegani è stato creato un kit con Parmigiano Reggiano, frutta secca o un frullato e dei grissini.

Si tratta quindi di una merenda completa e bilanciata, che incrocia carboidrati, proteine e grassi nella giusta quantità.

 

E quello che conta, per i bimbi, è che è davvero deliziosa! I miei topolini vanno pazzi per il Parmigiano reggiano di Parmareggio e so che grazie a questo tipo di alimentazione crescono forti e sani.

 

Dimenticavo: L'ABC della merenda può essere conservato per alcune (circa 4) ore fuori dal frigorifero, e per questo si rivela la merenda adatta per la scuola e per lo sport, da mettere tranquillamente in borsa e negli zaini. Le combinazioni diverse sono 4, che variano in base alla frutta presente. Volete saperne di più? Potete visitare il sito  http://l12.eu/parmareggio-1332-au/07ZU5HM31K4D0UG17JMS: qui scoprirete anche le divertenti iniziative come “A spasso nel Temporeggio” .

 

 

Allora, facciamo merenda? A noi è venuta fame!

#parmareggio

 

Buzzoole

Bambino

Nessun bambino nasce per crescere da solo: sosteniamo SOS Villaggi dei Bambini

Buzzoole



Le parole “bambino” e “solo” non dovrebbero mai essere scritte nella stessa frase. Quando guardo i miei figli, quando vedo il loro bisogno di affetto, di sicurezza, il bisogno di mamma e papà, penso che qualsiasi cosa accada, noi saremo sempre qui, per loro.
Eppure a volte questo 'sempre' si sgretola, come un mondo che crolla intorno ai piccoli. Può essere la guerra per i bimbi rifugiati, possono essere tragedie familiari per quelli italiani. 


E davvero un bambino resta solo. Chi si occuperà di lui?


Sono oltre 60 anni che la onlus SOS Villaggi dei Bambini realizza progetti per far sì che i bimbi in situazioni a rischio vengano aiutati e abbiano la possibilità di crescere con più serenità. Spesso questi piccoli hanno dei genitori, che però stanno vivendo situazioni di difficoltà. SOS Villaggi dei Bambini li sostiene, per far sì che il loro ruolo genitoriale non vada perso.
Ora anche noi possiamo sostenere questi piccoli: fino all'11 febbraio 2017 possiamo mandare un SMS o chiamare da rete fissa il numero solidale 45522.


La donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali, sarà di 2 oppure 5 euro per ciascuna chiamata da rete fissa TIM, Infostrada, Fastweb e Tiscali e di 5 euro per ciascuna chiamata da rete fissa Vodafone, TWT e Convergenze.
In Italia esistono già 7 Villaggi, che si trovano in diverse regioni, e che in questi ultimi anni hanno aiutato circa 400 bambini.
E allora ricordiamolo: nessun bambino nasce per crescere da solo. Forza piccoli!

#nessunbambinosolo #nochildalone 

 

 

 

(Post in collaborazione con SOS Villaggi dei bambini)

Bambino

Allattamento e OMS

               “…L’allattamento è la norma biologica per la specie umana, il modo normale di nutrire i neonati e rappresenta una pratica che agisce in maniera determinante sulla salute degli individui e, dunque, delle popolazioni…”. [ISS - Istituto Superiore di Sanità]

 

Questa è la definizione che l’ISS da dell’allattamento, ma sarebbe riduttivo definirlo solo come processo di nutrimento, come sola produzione di latte da parte della ghiandola mammaria; l’allattamento al seno è l’atto più naturale, spontaneo, importante, dolce e amorevole che una mamma può fare nei confronti di suo figlio.

Nonostante sia così naturale e spontaneo è ancora per motivi socio-economici e culturali motivo di dibattiti e discussioni, tanto che ci è voluta l’OMS per sancire delle raccomandazioni e dei consigli su come gestire questo momento cosi delicato nella vita di una giovane mamma.

 

Che cosa ci dice l’OMS?

· Il latte che la mamma produce è un latte unico, inimitabile, specifico per il proprio bambino, con una composizione ideale per le sue esigenze nutritive e di sviluppo;

· Il latte materno è ricco di sostanze biologicamente attive che aiutano la digestione del bambino, rinforzano il suo sistema immunitario in maniera permanente, maturano il sistema nervoso e gli altri organi;

· Il latte materno fin dai primi giorni è un alimento prezioso perchè ricco di anticorpi e soddisfa le necessità nutritive del neonato, inoltre è sempre pronto per l’uso, alla giusta temperatura e igienico;

· L’allattamento al seno andrebbe effettuato in maniera esclusiva fino al compimento del 6° mese di vita;

· E' importante inoltre che il latte materno rimanga la scelta prioritaria anche dopo l’introduzione di alimenti complementari, fino ai due anni di vita ed oltre, e comunque finché mamma e bambino lo desiderino

· L’allattamento è importante perché porta comprovati benefici alla salute della mamma, tra cui un maggiore legame mamma-bambino, riduzione del sanguinamento dopo il parto e protezione verso alcune malattie come diabete, osteoporosi e cancro a seno e ovaie.

Progetto Ospedale amico del bambino

 

L’OMS poi insieme all’UNICEF a creato il progetto “Ospedale amico del bambino”  definito proprio dall’UNICEF: “parte di quei programmi internazionali che aiutano i servizi sanitari a migliorare le pratiche assistenziali rendendo protagonisti i genitori e sostenendoli nelle scelte per l’alimentazione e la cura dei propri bambini”; secondo tale progetto, i vari ospedali aderenti devono rispettare alcune norme sull’allattamento stabilite proprio dall’OMS in 10 passi:

1.       Definire un protocollo scritto per la promozione dell’allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario.

2.       Addestrare il personale sanitario affinché possa mettere in pratica tale protocollo.

3.       Informare le donne già durante la gravidanza sui vantaggi e sulla conduzione dell’allattamento al seno.

4.       Aiutare le madri perché comincino ad allattare al seno entro mezz’ora dal parto.

5.       Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la produzione di latte anche in caso di separazione dal neonato.

6.       Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, salvo indicazioni mediche.

7.       Praticare il rooming-in, permettere cioè alla madre e al bambino di restare insieme 24 ore su 24 durante la permanenza in ospedale.

8.       Incoraggiare l’allattamento al seno a richiesta.

9.       Non dare tettarelle artificiali o succhiotti durante il periodo dell’allattamento.

10.   Favorire lo stabilirsi di gruppi di sostegno all’allattamento al seno ai quali le madri possano rivolgersi dopo la dimissione dall’ospedale o dalla clinica.

 

 

Insomma mamme, di lavoro sull’allattamento al seno ne è stato fatto molto, ma non per mettere in difficoltà voi mamme su quello che già di per se facile non è, ma quanto per far ritornare alla naturalità e alla spontaneità quel processo che è già dentro di noi in quanto “animali”, ma che magari nel tempo è stato perso e ha fatto dimenticare un po’ a noi donne uno dei più grandi doni che abbiamo insito dentro, cioè l’istinto materno.