Differenza tra pasta madre e lievito di birra

Da quando ho iniziato a cucinare ho sempre visto preparare lievitati dolci e salati con il lievito di birra.

Ho vaghi ricordi di un certo "criscito" cha altro non è che il riutilizzo di una parte della pasta lievitata come agente lievitante per un nuovo impasto. Ma di pasta madre o lievito naturale ero all'oscuro fino ad un paio di anni fa.

Vedendo perè i lievitati preparati con questo lievito sono rimasta davvero sbalordita, perchè anche visivamente erano davvero accattivanti, e ho deciso così di autoprodurre in casa il mio lievito naturale.

 

Una volta diventata pasta madrina, chi lo autoproduce viene definito così, iniziai un lungo percorso fatto di lievitati più che soddisfacenti e alveolati. Sapete cosa sono gli alveoli? Sono quei buchini che i lievitati presentano al loro interno a fine cottura, se presenti sono indice di un'ottima lievitazione. Il sapore conferito dalla pasta madre ai lievitati non ha eguali, insomma che dire pasta madre tutta la vita.

 

Il problema nasce quando devi prendertene cura. La pasta madre infatti va rinfrescata ed ha bisogno di piccoli accorgimenti che spesso, chi come me è madre di famiglia ed ha difficoltà a ricavare per sè un po' di tempo, non riesce a fare, e così rimanda oggi ed anche domani, va a finire che la pasta madre perde forza e non fa il suo dovere come dovrebbe.

 

Questo succede perchè il lievito naturale è fatto da enzimi, i quali richiedono un po' di accorgimenti per restare in vita. C'è da dire che la mia pasta madre ad esempio ha superato con gran successo periodi di trascuratezza riprendendosi poi con grande forza, però personalmente non mi va affatto di demonizzare il lievito di birra.

 

Il problema del lievito di birra infatti è il suo abuso. Per favore diffidate da chi vi consiglia ricette che prevedono grosse quantità di lievito di birra, e per grosse quantità intendo anche dieci grammi su un chilo di farina se non peggio! Per preparare infatti un lievitato con un chilogrammo di farina basta anche un grammo di lievito di birra

 

Perchè si deve usare poco lievito di birra? Perchè in questo modo la lievitazione sarà più lenta e si avrà in consegueza la maturazione dell'impasto! Vi è mai capitato di mangiare la pizza e di sertirvi pienissimi e di aver tanta sete? Questo succede perchè si è abusato del lievito di birra e non si è attesa la maturazione dell'impasto.

 

Se l'impasto è maturo vuol dire che la maglia glutinica si sarà formata e se proverete a spianarlo con un mattarello l'impasto non tornerà indietro! E cosa assai fondamentale il lievitato sarà digeribilissimo e saporitissimo ed alveolatissimo proprio come un prodotto fatto con la pasta madre! Da pasta madrina e da utilizzatrice responsabile di lievito di birra vi dico quindi che non mi sento di santificare l'uno a scapito dell'altro!

 

Se saputi utilizzare, entrami i lieviti vi daranno prodotti sani, digeribili e saporiti! Spero di essere riuscita a fare un po' di chiarezza in merito e vi esorto a chiedermi ulteriori chiarimenti qualora ne aveste bisogno.

Mamma Ilaria, foodblogger salentina ma trapiantata in Toscana: appassionata di cucina e fotografia, la mia specialità le ricette semplici ed economiche.

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Food Nutrizione

Alimentazione vegana e vegetariana in gravidanza: si può?

 

I nutrizionisti ritengono che la dieta vegetariana (comprendente sia della dieta latto-ovo-vegetariana che vegana) non rappresenti un pericolo in gravidanza né per la donna né per il feto a patto che sia ben equilibrata.

 

E’ però importante sostituire le proteine animali con quelle vegetali che si possono ritrovare in molti cereali, legumi, frutta secca, soia, tofu, tempeh o miso. Attenzione al ferro essendo i cibi vegetali ricchi della forma non-eme, non assorbibile da parte del nostro organismo. Si deve quindi accompagnarli con cibi ricchi di vitamina C, evitarne l’associazione con cibi ricchi di calcio (latticini, acque minerali) o tannini (caffè, cioccolato, vino rosso) ed eliminare i fitati da legumi e cereali integrali tramite l’ammollo seguito da abbondanti risciacqui o la germogliazione, tecniche che limitano anche il sequestro dello zinco aumentando la sua biodisponibilità.

 

Per quanto riguarda il calcio (nel caso di dieta vegana) importante l’assunzione di verdure appartenenti alla famiglia delle Brassicacee: rucola, cicoria, dente di leone (tarassaco), agretti, foglie di rapa, indivia, cavolo rosso, lattuga, cavolo verde e cappuccio. Buone fonti i semi oleosi e legumi. Si consiglia inoltre l’assunzione di alimenti con aggiunta di tale oligoelemento ed acque minerali a elevato contenuto di calcio (oltre 300mg/L) e povere di sodio (inferiore a 50mg/L). Nota dolente la vitamina B12, presente principalmente in uova e latticini, ma anche in alcuni prodotti vegetali fermentati (ad esempio il tempeh) o la soia e gli hamburger vegetariani arricchiti con la vitamina B12. In gravidanza si consiglia comunque l’utilizzo di integratori alimentari.

 

Morale della favola: qualsiasi scelta alimentare deve essere rispettata purchè ben ponderata, soprattutto in gravidanza e allattamento, ed equilibrata. Per qualsiasi dubbio non esitate quindi a chiedere al vostro medico o ad esperti in nutrizione! 

Food

Zeppole di San Giuseppe

 

Mancano pochissimi giorni alla festa del papà e non dobbiamo farci cogliere impreparate !!!

Realizziamo allora una dolce colazione per i nostri papà preparando le "Zeppole di San Giuseppe" 

 

INGREDIENTI ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE

-          250 ml di acqua

-          100 g di burro

-          150 g di farina 00

-           Un pizzico di sale

-          4 uova

 

INGREDIENTI CREMA PASTICCERA ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE

      -    4 tuorli

      -    4 cucchiai rasi di zucchero

     -     4 cucchiai rasi di farina

     -      1 vanillina

    -       500 ml di latte

    -      1 pezzetto di buccia di limone

 

PROCEDIMENTO ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE

 

Iniziamo col preparare la crema; prendiamo un pentolino dove verseremo il latte, la vanillina e la buccia di limone, accendiamo il fornello a fuoco medio; a parte in una ciotola mescoliamo i tuorli, lo zucchero e la farina, quando il composto sarà omogeneo lo andiamo a versare nel pentolino e con energia giriamo la crema e portiamo ad ebollizione per almeno 5 minuti.

Una volta pronta la crema andremo a togliere la buccia di limone  e trasferiamo il tutto in una ciotola che copriremo con la pellicola perché essa permette alla crema di raffreddarsi senza asciugare troppo la parte superiore.

Ora passiamo alle zeppole:

Mettiamo in un pentolino l’ acqua, il sale il burro e portiamo a bollore e, sempre con il fuoco acceso, andiamo ad aggiungere un po’ alla volta la farina, continuiamo a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Spegniamo il fornello e di tanto in tanto andiamo a mescolare il composto per farlo raffreddare circa 20 minuti.

Una volta freddato aggiungiamo un uovo alla volta e continuiamo a mescolare fino a quando non sarà omogeneo.

Prendiamo la sac a poche e con il beccuccio grande a stella andremo a formare due cerchi sovrapposti avendo cura di lasciare il buco al centro.

Inforniamo a 180°C ventilato per circa 35 minuti.

Lasciamo raffreddare , andiamo a farcire con la crema e al centro mettiamo una ciliegina o un  pezzettino di fragola.

 

Buona festa del papà!!!

Food Ricette

Tortino broccoletti

Il TORTINO DI BROCCOLETTI è un piatto unico davvero saporito.

Prepararlo è semplice ed è un'ottima alternativa per proporre le verdure ai più piccini.

Il tortino di broccoletti è inoltre un piatto del riciclo.

Per prepararlo si usa infatti il pane raffermo.

Io sono una sostenitrice del riciclo cucinario e vi invito ad unirvi a me perchè, riciclando gli alimenti avanzati, si possono creare piatti davvero invitanti e saporiti.

Proprio come il tortino di broccoletti!

Il tortino di broccoletti infatti è un piatto davvero ricco di gusto e dall'alto potere saziante.

Si presenta ben compatto e quindi, tagliato in piccoli cubetti, potrà anche essere inserito ad esempio in buffet finger.

Può essere servito sia caldo che a temperatura ambiente, per cui visto che la primavera sta per fare capolino, potrete gustarlo anche nei vostri pic-nic.

Ingredienti tortino di broccoletti

 

dosi consigliate per tre persone

 

600 gr di broccoletti surgelati

650 gr di pane raffermo

2 uova medie

60 gr di formaggio a pasta filata a fette

grana padano q.b.

sale q.b

olio evo q.b.

acqua q.b.

 

Tempo: preparazione 30 circa – cottura 20'

Difficoltà: bassa

 

Procedimento tortino di broccoletti

 

Porre i broccoletti ancora surgelati in una padella insieme ad un filo d'olio, coprire d'acqua, regolare di sale e cuocerli fin quando non si infilzeranno facilmente con una forchetta.

Nel frattempo mettere in ammollo il pane raffermo con dell'acqua e quando assorbendola avrà raddoppiato il suo volume strizzarlo, sbriciolarlo e porlo in ciotola capiente.

Aggiungere al pane i broccoletti cotti, privati eventualmente dell'acqua di cottura qualora ne fosse rimasta, unire anche le uova ed il grana grattugiato ed malgamare tutto.

Foderare una teglia con la carta forno ed oliarla.

Porre nella teglia metà dell'impasto del tortino di broccoletti e livellarlo.

Aggiungere le fette di formaggio, quindi ricoprire con il restante impasto e condire in superficie con altro grana.

Cuocere in forno ben caldo a 200° per circa venti minuti.

 

A cottura ultimata sfornare e far risposare per una diecina di minuti prima di porzionare il tortino di broccoletti.

Food Ricette

Petto di pollo con salame e besciamella

Il PETTO DI POLLO CON SALAME E BESCIAMELLA è un piatto unico saporito ed invitante.

Per preparare questo piatto non occorrono grandi doti culinarie per cui è adatto davvero a tutti, anche a chi è alle prime armi in cucina.

 

Il petto di pollo con salame e besciamella è una pietanza che vi farà avere un successo enorme.

Servendola in tavola conquisterete infatti grandi e piccini dapprima per il suo profumo e poi per il suo sapore! Ad essere sincera anche l'aspetto non è per niente male!

In cottura infatti la besciamella formerà una gustosa ed invitante crosticina.

Per variare il piatto potrete di volta in volta sperimentare nuove varianti, cambiando semplicemente l'insaccato, porterete in tavola piatti sempre nuovi.

Il petto di pollo con salame e besciamella diventerà sicuramente il piatto preferito dei vostri bambini!

 

Da servire rigorosomente ben caldo, potrete accompagnare il petto di pollo con salame e besciamella con un fresca insalata o con verdure di stagione.

 

Come vi dicevo la preparazione del petto di pollo con salame e besciamella è molto semplice, ma io e Daniela, la capo redattrice, abbiamo deciso di farvi un regalo e abbiamo preparato per voi una video ricetta.

Spero che questa nostra iniziativa vi piaccia e se sperimenterete delle varianti fatecelo sapere, così saremo noi a seguire i vostri consigli.

 

Ingredienti per preparare il petto di pollo con salame e besciamella:

dosi consigliate per due persone

 

300 gr di petto di pollo a fette

50 gr di salume ungherese

olio evo q.b.

200 ml di latte

20 gr di farina 00

20 gr di burro

noce moscata q.b.

sale q.b.

 

Tempo: preparazione 15' circa – cottura 20'

Difficoltà: bassa

 

Procedimento petto di pollo con salame e besciamella