Amo essere biologico: la linea Eurospin che ci piace davvero!

(Post in collaborazione con Eurospin!)

 

Fare la spesa per una mamma ( e non solo) significa destreggiarsi spesso tra lo scegliere i migliori prodotti possibili da dare ai piccoli (e grandi) di casa e il fare attenzione ai prezzi di tutto. E trovare il giusto equilibrio mangiando italiano è quello che mi sento di consigliare a tutte.

Per questo motivo ho provato la linea "Amo essere biologico" di Eurospin, realizzata con pratiche ambientali sostenibili. Ci sono pasta e cereali, latte e yogurt  certificate secondo le norme europee e prodotte nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente. Grazie a questa linea è possibile prendersi cura di sé e della famiglia e farlo in maniera naturale.

 

Ma Eurospin ci offre alcuni consigli interessanti: e io li rigiro a voi.

 

Frutta secca: bisogna prediligere quella disidratata, e quindi conservata senza zuccheri, che è nutriente senza appesantire (certo, poi bisogna mangiarne nelle giuste quantità!) Aiuta l'intestino, regala tante vitamine e minerali: e mangiare 4 o 5 noci mattina o pomeriggio è davvero un toccasana. 

 

 

Chi è Eurospin

 

Un Brand che non ha bisogno di presentazioni: ma voglio ricordare qualche numero. Eurospin è il più grande discount italiano, scelto da 10 milioni di clienti. Oltre 1000 punti vendita, oltre 12000 dipendenti uno storico di oltre 20 anni. I fornitori sono selezionatissimi per offrire qualità e risparmio. Il suo assortimento selezionato è in continua evoluzione, e cresce in base alle esigenze dei clienti.

Ma quello che voglio sottolineare è che si tratta di un'azienda 100% italiana: che conosce il nostro modo di fare a spesa!

 

 

#Eurospin

 

Buzzoole

Daniela, founder e Ceo del sito "C'era una mamma", marchigiana, copy freelance ed esperta di comunicazione, mamma di Tommaso e Matilde.

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Provato per voi

Le mamme smemorine

Mi confesso: sono una mamma smemorina. Che significa? Che quando ci sono i miei figli sono talmente persa dietro a loro, ad ascoltare racconti, annodare lacci di scarpe, osservare le nuvole a forma di draghi e principesse, che lascio in giro per il mondo una metà delle loro cose. Qualche volta anche delle mie, per par condicio.

E così all’asilo resta il cappello, in piscina scompaiono le ciabattine.

 

Quale salvezza per la mamma smemorata??

 

A danza, in mezzo a 10 body tutti uguali vivo il mio dramma più grande: e adesso?? E dove saranno le nostre scarpine? I miei figli lo sanno e spiegano il tutto dicendo che prima vivevo nell’Isola degli Smemorati, un luogo dove la gente era talmente beata e felice, persa dietro i libri (come sono spesso io) impegnata a guardare le corse dei granchi e a mangiare cocco, che dimenticavano persino il proprio nome. Solo che essere mamma smemorina può far sorridere… fino a quando le cose che hai perso non ti servono davvero. E allora da brava mamma ho aguzzato l’ingegno e ho deciso di correre ai ripari.

 

Alla scoperta delle etichette Petit Fernand

 

Tra le tante etichettine che si trovano in rete mi hanno colpito quelle di Petit Fernand e così nel giro di qualche giorno dall’ordine ho iniziato a sperimentarle per la mia Mati. Giuro che sembrano fatte su misura per una mamma smemorina: arrivano tutte insieme in un comodo libricino, e man mano possiamo staccare quelle che ci servono per metterle sui vestiti, sui colori e sulle scarpine dei figli. Andate al campo estivo? Noi mi sa proprio di sì, e con tante etichette posso evitare di ricomprare tutto l’armadio dei vestiti di Matilde. adesivi1 Ho optato per il pacco misto dedicato all’Asilo e Scuola dell’Infanzia, così ho ricevuto: -Le etichette termoadesive;

  adesivi3 -Le etichette autoadesive scarpe; -Le etichette ad un rigo e a due; Ovviamente tutte rosa e con una sirenetta che nuota felice: perché il bello delle etichette di Petit Fernand è che possono essere personalizzate in ogni aspetto, dal font al contrassegno.

 

adesivi 2

 

Ma il sito è pieno di oggetti deliziosi: e credo che il porta-merenda sarà il nostro prossimo acquisto!   Questo post è realizzato in collaborazione con Petit Fernand!!  

Provato per voi

Perchè credo che Vodafone Pay l'abbia inventata una mamma

Avete presente quel'attimo perfetto, quando siete in coda alla cassa, con un figlio in braccio, uno che piange nel carrello e contemporaneamente dovete mettere la spesa nella borsa, pagare e prendere il resto? Bei momenti eh?

E la metà delle volte tirate il resto o buttate la carta di credito in borsa, pentendovi poi amaramente un attimo dopo. Mi sono chiesta un milione di volte se non ci fosse un modo più semplice di pagare: e adesso l'ho trovato.

 

Si tratta di Vodafone Pay, ed è stata realizzata per lo smartphone con sistema Android con sim NFC. Dovete solo scaricare l'app Vodafone Wallet, e poi potrete collegare una carta Mastercard. In questo modo in tutti i negozi con POS contactless potrete pagare semplicemente usando lo smartphone. E ci sono tanti interessanti pro: niente carte da portare con sé, massima sicurezza, spese sotto controllo perchè arriva sempre la notifica i pagamento.

 

E al momento di pagare non bisogna nemmeno aprire l'app: basta avvicinare il telefono al pos. Volete scoprire se il vostro smartphone può essere usato con Vodafone Pay?

 

Basta visitare questo link: http://www.vodafone.it/portal/Privati/Vantaggi-Vodafone/Applicazioni/smartphone-NFC.

 

Per scoprire come usarlo nel migliore dei modi, potete guardare questo link: https://youtu.be/LWvdGYiu1aM ma oggettivamente è talmente semplice che ci vuole più a dirlo che a farlo. Insomma Vodafone pay è intelligente, pratica e ti semplifica la vita: dite che sbaglio a pensare che l'abbia inventata una mamma??? Buzzoole

Provato per voi

Dietorelle: bye bye zucchero, benvenuta Stevia!

Vi capita mai di pensare ad un ricordo e di associargli un sapore? Io ogni volta che vedo le Dietorelle alla Fragola faccio un viaggio nel tempo. Ero all’Università, era estate e faceva caldo. Preparavo Psicologia e tenevo a bada la voglia di fumare mangiando una Dietorelle dopo l’altra.

 

Non che avessi problemi di linea, all’epoca, ma quella piccola caramella dolce ma non stucchevole, mi rendeva l’astinenza meno dura. Solo che anni fa ero abituata a consumare senza pensare: quando si è ragazzini non si ha mai tempo per leggere le etichette. Quando invece sono cresciuta e sono arrivata i figli, nonostante il tempo ristretto, ho iniziato a prendermi più cura di me.

 

E a leggere anche le etichette delle cose che ero solita mangiare: devo dire che erano una scoperta, e non sempre positiva. E così mi sono letta anche quelle delle Dietorelle, e ho visto che sono sugar free, e per dolcificarle usano un estratto di Stevia, interessante pianta sudamericana che ha tutto il buono dello zucchero senza averne gli effetti negativi.

 

Non ci sono aromi artificiali e quelle alla frutta sono ricche di succhi di frutta. E se siete celiaci vi annuncio che sono anche senza glutine. Crescendo devo dire che i miei gusti sono un po’ cambiati, e adesso invece che la fragola preferisco la liquirizia. E quando i pargoli mi vedono scartarne una, dico che mi dà l’energia di combattere il caldo e la pressione bassa.

 

Loro con la faccetta furba ridono affermando che le mie “medicine” sono migliori di quelle che tocca a loro quando stanno male. E ci facciamo una risata! https://www.youtube.com/watch?v=PDEuz8tJ9tU&feature=youtu.be Buzzoole