Additivi: cosa sono? A cosa servono? Sono pericolosi?

 

Importante è sapere ciò che si mangia, ma non sempre riusciamo a leggere correttamente le etichette con gli ingredienti che troviamo sui prodotti alimentari. Ad esempio gli additivi sono riportati con codici spesso a noi sconosciuti. Non tutti sono pericolosi per la nostra salute e quindi non tutti devono essere, a mio parere, evitati, anche perché oggigiorno sarebbe veramente difficile, se non impossibile! La cosa importante è la consapevolezza senza la quale è difficile prendere una personale decisione. Impariamo insieme a saperli riconoscere, comprenderli ed eventualmente evitarli.

 

Additivi alimentari: cosa sono?

 

Gli additivi alimentari sono sostanze che vengono aggiunte al cibo per conservarle e presentarle meglio cambiandone colore, gusto ecc. Si dividono in:

 

  • COLORANTI (E100-E199): colorano il prodotto o la superficie rendendolo più invitante. La maggior parte di essi è di origine sintetica. Considerati tossici E102/E110/E120/E123/E124/E127.

  • CONSERVANTI (E200-E299): rallentano o impediscono il deterioramento del cibo da parte di batteri, lieviti e muffe. Il loro impiego potrebbe essere diminuito o eliminato ricorrendo a sistemi di conservazione quali zucchero, sale da cucina, alcol etilico, olio o aceto, selezionando prodotti migliori ed aumentando l'igiene nei processi produttivi. Considerati tossici E220/E221/E230/E239/E250/E251/E252.

  • ANTIOSSIDANTI (E300-E322): rallentano o impediscono il processo di ossidazione derivante dall'ossigeno presente nell'aria. Considerati tossici E311/E312/E320.

  • CORRETTORI DI ACIDITA’ (E325-E385). Considerato tossico l’E330.

  • ADDENSANTI, EMULSIONANTI e STABILIZZANTI (E400-E495): legano i componenti del cibo che altrimenti tenderebbero a separarsi. Considerati tossici E407/E450.

  • AROMATIZZANTI non hanno un nome in codice. Conferiscono particolari odori e sapori al prodotto. La legge italiana prevede che siano indicati sull'etichetta in modo generico come aromi, sia gli aromi di origine naturale che di origine sintetica quindi spesso per aromi naturali si intendono anche quelli prodotti in laboratorio, attenzione!

A questo punto a voi la scelta!

 



Elisa, toscana, mamma di Emma e Matilde e Biologa Nutrizionista: non vedo l'ora di mettere le mie conoscenze a vostra disposizione!

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Il colesterolo

Con questo articolo vorrei ridare la giusta importanza al povero colesterolo così criticato e mal visto!

 

E’ infatti indispensabile per il corretto funzionamento del nostro organismo intervenendo nella formazione e riparazione delle membrane cellulari, precursore della Vitamina D e dei sali biliari e contenuto nell’emoglobina. Nel sangue circola associato a proteine formando principalmente due tipi di strutture, lipoproteine bassa densità (LDL) e lipoproteine alta densità (HDL). Se le prime rilasciano il colesterolo sulle pareti dei vasi sanguigni provocando l’aterosclerosi, le seconde lo rimuovono riportandolo al fegato.

 

Si parla infatti di colesterolo cattivo (LDL) e colesterolo buono (HDL).

I cibi amici

 

Tanto più alto uno, tanto più basso l’altro. Perciò quando leggete le analisi non fermatevi mai alla sola lettura del colesterolo totale, ma qualora risultasse un valore alto di LDL ecco come alzare il colesterolo buono a scapito di quello cattivo. Ci sono infatti alimenti amici: olio evo, latte e yogurt scremati o vegetali, salumi magri (cotto, tacchino, bresaola, crudo e speck magro), formaggi freschi e magri (ricotta, fiocchi di latte, mozzarella, crescenza), frutta (moderazione per banane, kaki e fichi), frutta secca, cereali integrali, cous cous, miglio, orzo, farro, legumi, pesce azzurro, verdura (soprattutto a foglia verde), dolcificanti naturali, thè verde, tisane (carciofo, betulla, tarassaco..).

 

I cibi a cui fare attenzione

 

Cibi che sarebbe bene evitare: formaggi stagionati, alimenti che contengono grassi idrogenati e trans (brioche, grissini, crackers, biscotti…), pesci conservati sott’olio, burro, lardo, strutto, margarina animale, insaccati (salame, mortadella, pancetta), zucchero, miele, pasta bianca, frutta esotica, alcool, succhi di frutta. Ci sono poi alimenti che si possono mangiare ma in quantità limitate: carne magra (preferibilmente bianca non più di 3 volte a settimana), uova (non più di 2 a settimana compreso i prodotti che le contengono. No fritte ma sode, alla coque o in frittata), caffè, molluschi, crostacei, patate (1 volta a settimana), mais, pasta fresca.

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Freddo e Influenza: aiutiamoci in cucina!

 

 

L’inverno è arrivato, freddo e gelo bussano alla porta, febbre e raffreddore entrano direttamente! Ecco allora qualche consiglio culinario per aiutarvi a guarire prima.

 

Freddo e Influenza: evviva la vitamina C!

 

Innanzitutto tanta vitamina C, valido aiuto per contrastare e prevenire l’influenza quindi viva gli agrumi, i kiwi, melograni e cachi. Alleati della vitamina C i flavonoidi contenuti nella cipolla che aiutano la vitamina a sconfiggere i batteri. Tradizione dice addirittura di posizionare mezza cipolla sul comodino del malato.

Freddo e Influenza: mangiamo tanta verdura!

 

Non può mancare la verdura, soprattutto zucca, lattuga, spinaci e carote (ricche di vitamina A, insieme alle uova), broccoli, cavolfiori e verza (ricche di antiossidanti che, stimolando le mucose, facilitano la secrezione del muco). Con questo freddo sarà piacevole preparare minestroni di verdure, zuppe o buonissime vellutate. Accendiamo l’immaginazione e consideriamo l’influenza come un terribile vampiro. E allora quale miglior rimedio se non l’aglio?

 

Freddo e Influenza: aglio come antivirale perfetto!

 

Considerato un vero e proprio medicinale naturale antibatterico e antivirale. Capisco che possa essere difficile mangiarlo a morsi, vi consiglio quindi di andare in erboristeria dove troverete sicuramente preparati che lo contengono!  Sì ai cereali integrali, ricchi di zinco. Abituatevi ad insaporire i cibi con spezie quali lo zenzero (buono anche sotto forma di tisana aggiungendoci limone e miele o, se vi piace, mangiato a morsi soprattutto in caso di mal di gola in quanto aiuta a lenire il dolore ed il bruciore in poco tempo) e il curry, ricco di acido acetilsalicilico, ovvero il principio attivo dell’aspirina che ritroviamo anche nella frutta secca, soprattutto i datteri.

 

Freddo e Influenza: no a troppa carne e latticini!

 

Ci sono poi cibi che è bene evitare durante l’influenza in quanto indeboliscono il sistema immunitario o aumentano la secrezione di muco: carne, latte e latticini, dolci industriali e tutti gli altri alimenti troppo ricchi di zucchero, cibi fritti. A questo punto che la battagli abbia inizio!

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Allattamento: cosa mangiare?

 

 

Chi è che non vorrebbe mettersi a dieta dopo aver partorito per tornare al peso ideale? Da nutrizionista vieto assolutamente diete ipocaloriche alle nutrici consigliando una corretta alimentazione che permetta la regolare crescita del neonato senza portare la madre ad uno stato di malnutrizione.

 

Durante l’allattamento è necessario assumere, addirittura, 500Kcal al giorno in più così da compensare quelle perse con il latte secreto (circa 800ml/die). Non preoccupatevi! Se mangiate bene perderete comunque del peso!

 

Sì ai carboidrati preferendo a quelli semplici (zucchero, dolci…) quelli complessi (pasta, riso…) associati a proteine. 2-3 volte a settimane concedetevi un dolcino meglio se a fine pasto per rallentare l’assorbimento degli zuccheri.

 

Indispensabili frutta e verdura ricche di vitamine e fibra. Se durante la gestazione la banana viene sconsigliata per il suo alto apporto calorico durante l’allattamento è invece un’ottima fonte di zuccheri a lento assorbimento e di potassio. Ha inoltre un buon potere saziante e non interferisce col sapore del latte, pertanto si può consumarne anche una al giorno.

 

Sì alla carne (200g 3 volte la settimana), uova, pesce (200gr 2-6 volte la settimana), formaggi (200gr 2-3 volte la settimana) e legumi (sconsigliate lenticchie e fave per il sapore deciso che potrebbe modificare il gusto del latte). Talvolta i legumi possono provocare fermentazioni favorendo la formazione di gas intestinali nel lattante. Si consiglia quindi di consumarli non più di 3-4 volte a settimana frullandoli dopo la cottura in modo da mantenere inalterati gli apporti nutritivi ma modificare la struttura della fibra che causa le fermentazioni. Importante bere almeno due litri di acqua al giorno essendo il maggior componente del latte.

 

Evitare invece gli alcolici. Limitarsi inoltre nel consumo di tè e caffè in quanto la caffeina è in grado di passare, attraverso il latte, al neonato alterando il suo stato di eccitazione.

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Bambini e giochi: attenzione alla sicurezza

In ogni momento della loro giornata i bambini sono alle prese con i giocattoli più diversi, che spesso vengono regalati con il cuore da parenti e amici, o comprati da noi. Purtroppo non sempre al momento dell'acquisto si ha a prontezza di controllare l'etichetta per scoprire se si tratta di oggetti a norma e adatti alle varie fasce di età.

Ecco allora qualche consiglio su come tenere al sicuro i nostri bambini.

 

Età: la prima cosa da controllare è che l'età del bambino rientri tra quelle indicate nell'etichetta del gioco. Per un bimbo molto piccolo le parti che si smontano possono risultare decisamente pericolose.

Attenzione al prezzo: se un gioco costa poco poco, varrà anche poco poco. Sarà fatto con materiale scadente e potrebbe mettere in pericolo la salute dei vostri bambini.

Istruzioni: leggetele attentamente, anche se pensate che il gioco si monti al volo. In fondo quei fogli non servono solo a riempire la scatola

Marchio CE: in assenza di questo Marchio, il gioco non è affidabile e non fa decisamente né per voi né per vostro figlio.

Imballaggio: spesso i bambini trovano più interessante la scatola che contiene il gioco che il gioco stesso. Attenti alla plastica e a tutte le parti che dovete tenere lontano per evitare pericoli.

Giocare insieme: non è solo un momento importante il gioco condiviso, ma è anche l'occasione per vedere se i bambini fanno un uso appropriato del loro nuovo gioco.

 

Insomma, via libera ai giochi, ma solo a quelli più sicuri!